Uno dei grandi capolavori dell’arte erotica è Il sogno della moglie del pescatore, incisione di Hokusai pubblicata nel 1814. Un’immagine potentissima (quella piovra ha ispirato milioni di Manga), e una delle sue forze sta proprio nell’impossibilità: è un fotogramma per la mente, non l’ispirazione per una seratina. Non la pensa così il fotografo giapponese Daikichi Amano, la cui serie Genki genki esplora lo stesso immaginario – però realisticamente. Immagini studiatissime (come quelle di Hokusai, del quale Amano si dichiara erede) e ambiziose, proposte però in un contesto inequivocabilmente porno. Il sito Genki-genki.com offre screenshot, anteprime e, a pagamento, video on demand e immagini a alta risoluzione; i DVD sono in vendita sui siti porno nipponici. Sconsigliati agli impressionabili, ai vegetariani (che hanno già protestato) e, direi, anche ai pescatori.
Alt Sex 2.0 #14
Di recente, nel gorgo pop del berlusconismo, si è parlato di “un rito dell’harem africano di Gheddafi”. Frase interessante, che scoperchia un’idea dell’esotico una volta diffusissima ma che pensavo morta per sempre. Una mentalità razzista che in Italia ha un archetipo fondante: la Bella Abissina. Selvaggia e incolta, certamente meno umana di un bianco, l’Abissina è senza malizia (tant’è che la sua nudità può essere esibita senza problemi perfino sulle cartoline postali) ma anche abituata alle peggiori nefandezze sessuali – appunto i rituali, immaginari e quindi ovviamente terrificanti, degli harem. Forte della sua natura e priva di qualsiasi cultura, questa donna è oggetto di conquista (come nelle peggiori fantasie barbaro-sessuali) e soggetto di queste immagini dell’epoca – speriamo davvero l’ultima testimonianza di un modo di pensare morto ovunque da decenni, per delle ottime ragioni.
Alt Sex 2.0 #13
Il porno è sempre stato disegno, e solo negli ultimi cent’anni l’ha soppiantato la fotografia. Il disegno però non è affatto morto, anzi. Giustamente: solo così è possibile rappresentare scene di vera fantasia, altrimenti impossibili. Nella biblioteca della rete ce n’è molto, di ogni genere. Si va dalle pin-up del passato, di Vargas (1) o Elvgren (2) amorevolmente restaurate, agli espliciti fumetti di Prestongraphics.com (3) e il 3D zozzone di Unclesickey.net (4 e 5) fino ai Manga (6), splendidi nella loro gloria digitale. Con alcune cose notevoli; ad esempio l’incredibile fantasy porno di Vaesdrk.blogspot.com (7 e 8), o il classico Horror-sexy di Steven Stahlberg (9), realizzati con programmi di modellazione 3D. Questa è una nuova frontiera, già indicata in passato: Manga-fantasy-porno-extreme-shooter-horror, magari anche in versione interattiva – che io ero il troll e tu l’efebica elfa.
Alt Sex 2.0 #12
Party è una delle keyword calde, anche dell’Alt porno. Naturale, e ogni festa è buona: dallo Spring break americano al Carnevale, fino all’addio al celibato e al diciottesimo compleanno; perfino l’8 marzo è diventata una buona occasione per divertirsi, guardare e magari smanacciare pure un po’. D’altronde l’ambiente festaiolo, coi bicchieri di carta e il BYO, è tipico degli scambisti, e tra una tartina e l’altra (a volte anche durante) succede di tutto. E’ anche risaputo che la festa tira fuori il giullare che c’è in noi, e ci consente di mostrare il lato più scemo – panze, parrucche e body painting inclusi. A me poi, come diceva Troisi, la gente che ride mi mette di buonumore (un sentimento raro nel porno muscolare) specie se mi manda anche un messaggio positivo: la festa è assai più bella se la torta sei tu.




