Le principali differenze tra le pubblicità italiane (o europee) e quelle americane sono due. La prima riguarda le campagne comparative: negli USA è possibile fare dei confronti (ovviamente a proprio favore) nelle pubblicità. Tra le battaglie titaniche alle quali ho assistito mentre ero lì ci sono quella del zuppificio Progresso contro tutti gli altri (Campbell in testa) – e quella della compagnia telefonica Verizon contro la AT&T sulla maggiore copertura di segnale (nella foto). L’idea mi piace? Non saprei. E’ ovvio che vinca chi ha più soldi da spendere, e alla fine il consumatore non è che ne sappia molto di più. Però guardare due colossi sbranarsi (o comunque perdere la calma, come ha fatto Nescafè quando è uscito sul mercato USA l’instant coffee di Starbucks, altrettanto imbevibile ma immensamente più costoso e cool) è un bello spettacolo.
La seconda riguarda la reclàme delle medicine prescription, quelle per le quali ci vuole la ricetta medica. Questo suggerisce un rapporto diverso tra medico e paziente, il quale grazie alla pubblicità sa già cosa vuole. Questo capita anche da noi, ma negli USA è proprio previsto. In tv vanno molto tranquillanti, sonniferi, ansiolitici e naturalmente tutti i farmaci utili alle patologie croniche – il vero business delle case farmaceutiche: l’asma, il diabete, il cuore e ovviamente la mazza.
Questo è lo spot Tango che reclamizza il Viagra. Oltre al sublime ritornello Viva Viagra (sulla melodia di Viva Las Vegas di Elvis), fate caso agli effetti collaterali detti in dettaglio con la stessa voce e velocità di quelli positivi (devono farlo per legge negli USA, diversamente da qui dove gli speaker fanno a gara a chi li sciorina in meno tempo). La mia preferita resta l’avvertenza: “Seek immediate medical help for an erection lasting more than four hours”. Azz’.



Apprendo stamattina della creazione di un gruppo di lavoro (capitanato dal ministro Brunetta) per regolamentare Internet. Si chiama Progetto Azuni (dal nome del cittadino sardo incaricato alla fine del ‘700 di redigere un codice delle regole della navigazione) e, entro 30 (trenta) giorni da ieri (quindi in agosto), deve affrontare e “risolvere” le seguenti questioni (dal 


formazione. 50 chitarre? Così pare, anche se l’ascolto dell’album è un po’ una delusione. L’unico brivido me lo da l’ennesima versione di 

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