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	<title>Fosforo</title>
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	<description>il blog di Sergio Messina</description>
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		<title>Il digital ci divide</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:52:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Milano: stamattina vado alla ASL a ritirare delle radiografie alla mano, che mi vengono consegnate su CD rom. Quindi procedo alla volta dell&#8217;ortopedico (sempre della ASL) per mostrargliele. Nello studio c&#8217;era un PC, ma purtroppo ne&#8217; il medico ne&#8217; l&#8217;infermiera sapevano farlo funzionare. Fortunatamente l&#8217;esito era negativo e quindi non sono servite. Ma tra il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano: stamattina vado alla ASL a ritirare delle radiografie alla mano, che mi vengono consegnate su CD rom. Quindi procedo alla volta dell&#8217;ortopedico (sempre della ASL) per mostrargliele. Nello studio c&#8217;era un PC, ma purtroppo ne&#8217; il medico ne&#8217; l&#8217;infermiera sapevano farlo funzionare. Fortunatamente l&#8217;esito era negativo e quindi non sono servite. Ma tra il ritiro e la visita ho fatto in tempo a passare per casa, infilare il CD nel computer, scoprire che era in formato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DICOM"  target="_blank">DICOM</a> (Digital Imaging and Communications in Medicine, estensione .dcm), trovare un software gratis (per Mac, si chiama <a href="http://www.osirix-viewer.com/"  target="_blank">Osirix</a>, come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wanda_Osiris"  target="_blank">Wanda</a>) che lo leggesse e convertire le due radiografie in Jpg.</p>
<p>Ma il bello è che questa, che io sappia, è la prima radiografia che contiene un segno simbolico della diagnosi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2473" style="border: solid gray 1px;" src="http://www.radiogladio.it/fosforo/wp-content/uploads/2010/09/rxdx.jpg" alt="" width="500" height="688" /></p>
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		<title>A volte rimangono</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 17:19:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Guardo Rai Storia, che è involontariamente favolosa (con pezzi d&#8217;Italia andata assolutamente sublimi) ma volontariamente spesso discutibile. Benché diretta da Paolo Ruffini, Rai Storia è il feudo di Giovanni Minoli, in onda quasi tutte le sere. Minoli, lo dico per i più giovani, è stato la voce del padrone fin dai tempi del Craxismo, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardo <a href="http://www.storia.rai.it/"  target="_blank">Rai Storia</a>, che è involontariamente favolosa (con pezzi d&#8217;Italia andata assolutamente sublimi) ma volontariamente spesso discutibile. Benché diretta da Paolo Ruffini, Rai Storia è il feudo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Minoli"  target="_blank">Giovanni Minoli</a>, in onda quasi tutte le sere. Minoli, lo dico per i più giovani, è stato la voce del padrone fin dai tempi del Craxismo, di cui era uno degli esponenti di punta. Una voce dichiaratamente schierata, che non ha perso ne&#8217; il pelo ne&#8217; il vizio (ma ha preso qualche chilo &#8211; pur restando immensamente vanitoso).</p>
<p><em><strong>Rinascimento Nucleare</strong><br />
Il futuro del nucleare in Italia, tra costi, pericoli, strategie,  vantaggi. Ma anche un&#8217;analisi del passato, a partire da Fermi e dal  gruppo di via Panisperna; il racconto della storia recente fino  all&#8217;incubo di Chernobyl; sino all&#8217;oggi. Ripartire dal simbolo perduto  come se un grande vecchio avesse guidato la mano dei nuovi ricercatori  dell&#8217;energia. Ripartire dal simbolo del nucleare per una nuova politica  energetica all&#8217;insegna dell&#8217;indipendenza dalle altre potenze e dalla  sostanziale inesauribilità delle risorse. Per qualcuno una provocazione.  Per qualcun altro una benedizione. </em></p>
<p>Questo testo, <a href="http://tv.lospettacolo.it/leggi.asp?id=-9223372036854707452"  target="_blank">tratto da qui</a>, potrebbe essere:</p>
<p>1. Il comunicato stampa di un&#8217;iniziativa del Governo sul nucleare.<br />
2. Il brief dell&#8217;intervento di Altero Matteoli al simposio sull&#8217;energia di Strüzzømålnatö.<br />
3. Il depliànt promozionale di un costruttore di centrali atomiche chiavi-in-mano.<br />
4. La scheda di presentazione di Dixit di stasera.</p>
<p>La cosa brutta è che molto probabilmente è un po&#8217; tutte queste cose. Quella certa è che la risposta esatta è l&#8217;ultima.</p>
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		<title>Hot Dogg</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 14:37:29 +0000</pubDate>
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C&#8217;è pochissimo da aggiungere, se non delle informazioni: l&#8217;album di Swamp Dogg è del &#8216;70, e il titolo Total Destruction to your Mind è perfetto. Devo dire che l&#8217;ascolto non regge il confronto con la copertina. Qualcuno sostiene che quella del suo successivo album, Rat on! sia la più brutta della storia della musica, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2459" src="http://www.radiogladio.it/fosforo/wp-content/uploads/2010/08/swmpdgg-s.jpg" alt="" width="500" height="503" style="border:solid gray 1px" /></p>
<p>C&#8217;è pochissimo da aggiungere, se non delle informazioni: l&#8217;album di <a href="http://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=2&amp;sqi=2&amp;ved=0CBwQFjAB&amp;url=http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FSwamp_Dogg&amp;ei=FxJ9TPPXOJS7jAe77sHTDg&amp;usg=AFQjCNGdqOCoaZ4OhTfMkSbIlprlzWGeeQ&amp;sig2=d8xjbptTYEHQc5MYk9ZoDw"  target="_blank">Swamp Dogg</a> è del &#8216;70, e il titolo <em>Total Destruction to your Mind</em> è perfetto. Devo dire che l&#8217;ascolto non regge il confronto con la copertina. Qualcuno sostiene che <a href="http://www.funnyalbumcovers.com/2009/01/more-from-swamp-dogg-rat-on-cover.html"  target="_blank">quella del suo successivo album, Rat on!</a> sia la più brutta della storia della musica, ma io dico che se la gioca con questa. Dogg ha anche un <a href="http://www.swampdogg.net/"  target="_blank">sito personale</a>, e secondo me se lo pagate bene lui viene a suonare al vostro matrimonio in questa tenuta, completa di camion della monnezza con divanetto riciclato, barile arruginito traforato da proiettili e calzerotto bianco sotto lo stivaletto &#8211; con calzoncino color carne.</p>
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		<title>Mastro Lindo molestatore</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 12:54:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non ce n&#8217;è: a me i Cookie m&#8217;hanno sempre insospettito. E infatti sul New York Times c&#8217;è un bell&#8217;articolo sul Retargeting, pratica orrenda che si attua proprio utilizzando i Cookie. Una signora americana vede delle scarpe su un sito ma non le compra. Da quel momento viene inseguita da pubblicità di quelle scarpe in molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce n&#8217;è: a me i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/HTTP_cookie"  target="_blank">Cookie</a> m&#8217;hanno sempre insospettito. E infatti sul New York Times c&#8217;è <a href="http://www.nytimes.com/2010/08/30/technology/30adstalk.html?_r=1&amp;hp"  target="_blank">un bell&#8217;articolo</a> sul <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Behavioral_retargeting"  target="_blank">Retargeting</a>, pratica orrenda che si attua proprio utilizzando i Cookie. Una signora americana vede delle scarpe su un sito ma non le compra. Da quel momento viene inseguita da pubblicità di quelle scarpe in molti altri siti. Una storia sgradevole, con un sapore proprio brutto. La cosa davvero terribile però è che, mentre in molti paesi si discute su come regolamentare questo settore, qua da noi il problema è ignorato. Vaglielo a spiegare a Giovanardi cos&#8217;è un Cookie.</p>
<p>Oh, detto questo a me il Retargeting mi fa una pippa, come a molti di voi &#8211; ma forse non a tutti. Quindi vale la pena di ricordare che, nelle preferenze (di Firefox in questo caso, ma anche di tutti gli altri browser) dove dice <em>Keep cookies until</em> bisogna scegliere <em>Until I close Firefox</em>, e mai lasciare l&#8217;opzione di default <em>Until they expire</em>: il cookie di Google, per esempio, scade nel 2038.</p>
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		<title>Lusso vs miseria</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 10:17:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una bella notizia: Chiude Blockbuster. Non solo mi faceva orrore il luogo, la selezione, l&#8217;illuminazione, i colori e la clientela ma, essendo di Fininvest, aveva solo film ripugnanti (come avevo già scritto tempo fa). Chiude in Italia e anche negli USA, con una differenza capitale. In America infatti BB muore sotto i colpi di Netflix, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una bella notizia: <a href="http://www.corriere.it/economia/10_agosto_28/blockbuster-fallimento_82691822-b26e-11df-8a2a-00144f02aabe.shtml"  target="_blank">Chiude Blockbuster</a>. Non solo mi faceva orrore il luogo, la selezione, l&#8217;illuminazione, i colori e la clientela ma, essendo di Fininvest, aveva solo film ripugnanti (come avevo <a href="http://www.radiogladio.it/wm/2005/09/a-blockbuster-nightmare/" >già scritto</a> tempo fa). Chiude in Italia e anche negli USA, con una differenza capitale. In America infatti BB muore sotto i colpi di <a href="http://www.netflix.com/"  target="_blank">Netflix</a>, che ho testato mentre mi trovavo lì e che funziona a meraviglia: 8.99 $ al mese per tutti i film che vuoi, recapitati in DVD via posta (in 24 ore), senza penali per il ritardo perché <span style="text-decoration: underline;">non esiste data di riconsegna</span>. Non solo: moltissimi film e serie tv possono essere visti in streaming dal PC.</p>
<p>In Italia viceversa Netflix non ce l&#8217;avremo mai, così come non avremo <a href="http://www.hulu.com/"  target="_blank">Hulu</a> (film, documentari e serie tv gratis in streaming). Perché? Per via di Mediaset Premium on demand che ha molti dei diritti su film e tv. Per 10 euro al mese (più decoder abilitato a pagamento) si hanno &#8220;fino a 50 FILM diversi tra cui scegliere e le ultime puntate delle più famose SERIE TV americane. I film si aggiornano automaticamente, così ogni settimana hai 12 film sempre nuovi!&#8221; (ma sempre &#8220;fino a 50&#8243;).</p>
<p>Quindi, mentre Netflix ha TUTTO, Il Mediaset delle libertà (ma non di scelta) ha massimo 50 film diversi tra cui scegliere. Tarkovski? Bunuel? Macché: Vanzina, Neri Parenti e naturalmente Biutiful. Saremo pure <a href="http://www.radiogladio.it/fosforo/archives/2433" >i mejo</a>, ma a me sembriamo sempre i mejo fessi.</p>
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		<title>Quadro in 3D</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 15:49:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non so a voi, ma a me più passa il tempo più mi attira l&#8217;idea di avere intorno degli oggetti potenti. Non solo delle belle cose (da vedere, toccare, con cui convivere) ma dei manufatti che, per una ragione o per l&#8217;altra, sono significativi. Naturalmente quello che è bello, potente e intenso per me non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so a voi, ma a me più passa il tempo più mi attira l&#8217;idea di avere intorno degli oggetti potenti. Non solo delle belle cose (da vedere, toccare, con cui convivere) ma dei manufatti che, per una ragione o per l&#8217;altra, sono significativi. Naturalmente quello che è bello, potente e intenso per me non lo sarà per voi, o magari invece si. Una classe di oggetti che mi dà particolare piacere a molti livelli è l&#8217;arte passata &#8211; lo sapete, vi ho già lungamente intrattenuto su questo tema. Naturalmente un quadro ha due piani di esistenza. Uno è l&#8217;immagine che ci è dipinta, e che può essere riprodotta, stampata, guardata e messa nei blog. Se la riproduzione è di buona qualità possiamo farci un&#8217;idea davvero precisa del quadro, e naturalmente godere  della visione del medesimo (se ci piace). Una buona riproduzione a grandezza naturale appesa in casa funziona quasi quanto l&#8217;originale &#8211; nella sua funzione di arricchimento del muro, e del nostro abitare insieme.</p>
<p>Poi c&#8217;è un altro piano, che è appunto l&#8217;oggetto potente: non solo la pennellata, le impronte digitali del pittore e la tela toccata dall&#8217;artista ma il telaio, il bordo, la cornice, eventuali scritte sul retro, il legname dell&#8217;epoca su cui è intelaiato&#8230; Un quadro è anche questo; però questo non si può scannerizzare, e per goderne bisogna essere con l&#8217;originale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2442" style="border: solid gray 1px;" src="http://www.radiogladio.it/fosforo/wp-content/uploads/2010/08/drgn-s.jpg" alt="" width="500" height="660" /></p>
<p>Prendete per esempio l&#8217;immagine qui sopra, <em>Draak</em> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/M._C._Escher"  target="_blank">MC Escher</a>, 1952. Questa riproduzione adorna assai graziosamente questa pagina e permette di fruire del fantastico disegno. L&#8217;originale (41,7 x 31,6 cm.) è un&#8217;incisione (ovviamente multipla) su legno stampata su carta orientale, firmata a matita da MC* medesimo, che ci ha anche scritto sopra<em> eigen druk</em>, stampato in proprio. <a href="http://www.christies.com/lotfinder/lot_details.aspx?from=searchresults&amp;intObjectID=5349008&amp;sid=6637bb4b-6149-4fa1-b168-9d80b8bbbe87"  target="_blank">La vendono</a> da Christie&#8217;s a Londra il 15 settembre, base d&#8217;asta 5.000 pound (circa 6.000 €). Mo&#8217;, io non è che c&#8217;ho questo genere di soldi da investire in MC Escher. Però se penso che con 4.200 euro ci si compra <a href="http://www.shoppingtruck.it/ycbin/stampa.asp?C_NAVIGA_ANN=71621"  target="_blank">un ducato del &#8216;95 con 202.000 chilometri</a>, oppure <a href="http://www.easyviaggio.com/fiji"  target="_blank">un volo per le Fiji</a> (suicida, oltre 24 ore) o anche un trittico di <a href="http://www.athosfaccincani.it/"  target="_blank">Athos Faccincani</a>, beh allora mi pare un investimento sensato e quasi furbo.</p>
<p>*Semmai foste curiosi sta per Maurits Cornelis.</p>
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		<title>Telefono da Prato</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 17:44:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho il piacere di annunciarvi che il mio video Sono Stufa di Tutto (parte della serie Lettere Moderne reclamizzata qui a fianco) è tra i finalisti del premio Videominuto. Quindi sarà proiettato, insieme agli altri 39 contendenti (primo premio 1000 euro), al Museo Pecci di Prato l&#8217;11 settembre dalle 21:30. Non avendo mai vinto nulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho il piacere di annunciarvi che il mio video <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rFu5QIWiJ5A"  target="_blank">Sono Stufa di Tutto</a> (parte della serie <em>Lettere Moderne</em> reclamizzata qui a fianco) è tra <a href="http://www.videominuto.it/home.php?&amp;toc=8879"  target="_blank">i finalisti</a> del premio <a href="http://www.videominuto.it/"  target="_blank">Videominuto</a>. Quindi sarà proiettato, insieme agli altri 39 contendenti (primo premio 1000 euro), al Museo Pecci di Prato l&#8217;11 settembre dalle 21:30. Non avendo mai vinto nulla fino a oggi (salvo 13,11 euro al Superenalotto, una volta) non mi aspetto niente di meglio che questo &#8211; che comunque già fa piacere (non essendo io <a href="http://www.paikstudios.com/"  target="_blank">Nam June Paik</a>). Semmai, caffé pagato &#8211; parola d&#8217;ordine: D: Sono stufa di tutto? R: Hanno ucciso l&#8217;amore.</p>
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		<title>Ragazzi di chi?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 16:25:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parlando con Luca capita spesso che ci facciamo notare cose dei rispettivi paesi (lui vive negli USA) alle quali non facciamo caso. Questo in Italia è un problema serissimo: la situazione è talmente logora che non ci rendiamo nemmeno più bene conto di cosa diciamo, e quindi pensiamo. Un eccellente esempio è sintetizzato nell&#8217;espressione Semo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlando con <a href="http://www.lucacelada.com/"  target="_blank">Luca</a> capita spesso che ci facciamo notare cose dei rispettivi paesi (lui vive negli USA) alle quali non facciamo caso. Questo in Italia è un problema serissimo: la situazione è talmente logora che non ci rendiamo nemmeno più bene conto di cosa diciamo, e quindi pensiamo. Un eccellente esempio è sintetizzato nell&#8217;espressione <em>Semo i mejo</em>. Noi non ce ne rendiamo più conto, ma la sindrome della superiorità italiana è diffusissima e quasi sempre immotivata: in televisione, sui giornali fino alle chiacchiere da bar, c&#8217;è sempre questo pensiero, magari nascosto ma c&#8217;è. La Rai da questo punto di vista raggiunge il ridicolo, specialmente nello sport: magari sta per saltare quello che forse batterà il record mondiale, ma la regia italiana stacca per farci vedere l&#8217;arrivo in ottava posizione (&#8220;Comunque un ottimo piazzamento&#8221;) di qualche <em>Nostro ragazzo</em>. I commenti di eventi sportivi internazionali sono costantemente inquinati da questo spirito patriottico, per cui sarebbe preferibile soffrire coi nostri invece di ammirare l&#8217;evidente superiorità di chi è primo. Se c&#8217;è una squadra italiana in campo il telecronista fa smaccatamente il tifo (una cosa orrenda, che rivela una totale assenza di signorilità), giustificando le magagne e dolendosi del risultato &#8220;immeritato&#8221;.</p>
<p>E&#8217; uno spettacolo provinciale e disgustoso, che per quanto ne so non ha uguali al mondo (almeno nel primo e nel secondo). Non si tratta di orgoglio nazionale (che non abbiamo, almeno quello) ma di ristrettezza mentale (e negazione della realtà: cifre alla mano siamo messi male). E poi si fa presto a dire: &#8220;Tifiamo per i nostri&#8221;. I nostri chi? In che senso nostri? Miei e di quello con quella faccia lì? Ma per cortesia&#8230;</p>
<p>PS: Ma a proposito di sport, politica e dignità non posso levarmi dagli occhi lo spettacolo in assoluto più disgustoso che abbia mai visto: Melandri e Rutelli sul carrozzone dei vincitori dei mondiali di calcio del 2006.</p>
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		<title>Telecom remota</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 13:54:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando mi chiedono qual&#8217;è il mio programma tv preferito rispondo sempre The Daily Show di Jon Stewart (che è bravo, ha dei tempi comici favolosi e si avvantaggia di un&#8217;atmosfera di libertà che gli consente di dire praticamente qualsiasi cosa). Potete guardarlo ogni giorno sul sito (lo show del giorno prima, che va in onda, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando mi chiedono qual&#8217;è il mio programma tv preferito rispondo sempre <a href="http://www.thedailyshow.com/"  target="_blank">The Daily Show</a> di Jon Stewart (che è bravo, ha dei tempi comici favolosi e si avvantaggia di un&#8217;atmosfera di libertà che gli consente di dire praticamente qualsiasi cosa). Potete guardarlo ogni giorno sul sito (lo show del giorno prima, che va in onda, pre-registrato nel pomeriggio, alle 11 pm &#8211; ora di New York), con pochissima pubblicità e una qualità assai migliore di quella della mia televisione (il gioco di parole è voluto).</p>
<p>Questo sembra normalissimo a tutti tranne a Franco Bernabè, ad di Telecom Italia, che il 13 maggio scorso ha dichiarato: &#8220;Le risorse di Telecom Italia sono impegnate per il 50% da Emule e da Bittorrent e per il 20% da Youtube. Il che significa che il 70% delle nostre risorse di rete è impegnato dal download, in gran parte illegale, di contenuti video e audio.&#8221;</p>
<p>Un&#8217;analisi che definire grossolana e male informata è generoso. Cosa fanno i portaborse di Bernabè? Non gli passano le analisi, i trend, le opinioni illustrissime che da almeno un decennio arricchiscono il dibattito su questi temi? Non gli hanno suggerito che essendo Youtube di Google è quantomeno bizzarro che chi possiede eventuali presunti diritti non gli faccia causa? Non gli hanno mostrato il banner per l&#8217;acquisto del brano che stai ascoltando su Youtube? Non gli hanno mai parlato della new economy &#8211; o dell&#8217;Ipad?</p>
<p>E, nella fattispecie, evidentemente non si è chiesto come mai Comedy Central metta gratis, in streaming su Internet (come Youtube) le puntate del Daily Show, del favoloso <a href="http://www.colbertnation.com/"  target="_blank">Report di Steven Colbert</a> e di <a href="http://www.southparkstudios.com/"  target="_blank">South Park</a>. Sarà un caso di auto-pirateria? Di masochismo del copyright? O invece di miopia del boss di una telecom ex monopolista che, avendo ancora la maggioranza dei clienti in Italia, pensa di poter vivere come in un perenne, assurdo 1992 e dire cose di questo genere?</p>
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		<title>Out of Art</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 16:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SM</dc:creator>
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(clicca per ingrandire)
Mi colpisce la triste storia di John William Godward, pittore inglese tardo pre-raffaellita (e mi sa tanto che è stato proprio quel tardo a creargli dei problemi); la sua pittura infatti mi piace assai. Dice Wikipedia che Godward (nato a Wimbledon nel 1861 e morto a Londra nel 1922) &#8220;si suicidò all&#8217;età di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/63/Godward_Idleness_1900.jpg"  target="_blank"><img class="alignnone" style="border: solid gray 1px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/63/Godward_Idleness_1900.jpg/348px-Godward_Idleness_1900.jpg" alt="" width="348" height="599" /></a><br />
(clicca per ingrandire)</p>
<p>Mi colpisce la triste storia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_William_Godward"  target="_blank">John William Godward</a>, pittore inglese tardo pre-raffaellita (e mi sa tanto che è stato proprio quel <em>tardo</em> a creargli dei problemi); la sua pittura infatti mi piace assai. Dice Wikipedia che Godward (nato a Wimbledon nel 1861 e morto a Londra nel 1922) &#8220;si suicidò all&#8217;età di 61 anni e pare che in un biglietto di commiato  abbia motivato il suo atto con lo spregio della bellezza che vedeva  essere invalso nella pittura, scrivendo che &#8220;il mondo non è abbastanza  grande per lui e per un Picasso assieme&#8221;.</p>
<p>Oh, naturalmente non solo mi piace molto anche Picasso, ma la sua arte mi sembra urgente e inevitabile in quel periodo storico, molto più di quella di Godward. Ecco come mai la sua vicenda se è vera è così triste: in qualche modo aveva ragione.</p>
<p>Wikimedia commons contiene molte immagini di <a target="_blank" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:John_William_Godward" title="commons:Category:John William Godward" >John William Godward</a>.</p>
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		<title>Per quattr&#8217;ore d&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 13:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SM</dc:creator>
				<category><![CDATA[réclame]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Le principali differenze tra le pubblicità italiane (o europee) e quelle americane sono due. La prima riguarda le campagne comparative: negli USA è possibile fare dei confronti (ovviamente a proprio favore) nelle pubblicità. Tra le battaglie titaniche alle quali ho assistito mentre ero lì ci sono quella del zuppificio Progresso contro tutti gli altri (Campbell [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2417" style="border: solid gray 1px;" src="http://www.radiogladio.it/fosforo/wp-content/uploads/2010/08/vvsatt-s.jpg" alt="" width="200" height="110" />Le principali differenze tra le pubblicità italiane (o europee) e quelle americane sono due. La prima riguarda le campagne comparative: negli USA è possibile fare dei confronti (ovviamente a proprio favore) nelle pubblicità. Tra le battaglie titaniche alle quali ho assistito mentre ero lì ci sono quella del<a href="http://www.corporate-eye.com/blog/2008/10/when-brands-attack-the-rise-of-comparative-advertising/"  target="_blank"> zuppificio Progresso contro tutti gli altri</a> (Campbell in testa) &#8211; e quella della compagnia telefonica Verizon contro la AT&amp;T sulla maggiore copertura di segnale (nella foto). L&#8217;idea mi piace? Non saprei. E&#8217; ovvio che vinca chi ha più soldi da spendere, e alla fine il consumatore non è che ne sappia molto di più. Però guardare due colossi sbranarsi (o comunque perdere la calma, come ha fatto Nescafè quando è uscito sul mercato USA l&#8217;instant coffee di Starbucks, altrettanto imbevibile ma immensamente più costoso e cool) è un bello spettacolo.</p>
<p>La seconda riguarda la reclàme delle medicine prescription, quelle per le quali ci vuole la ricetta medica. Questo suggerisce un rapporto diverso tra medico e paziente, il quale grazie alla pubblicità sa già cosa vuole. Questo capita anche da noi, ma negli USA è proprio previsto. In tv vanno molto tranquillanti, sonniferi, ansiolitici e naturalmente tutti i farmaci utili alle patologie croniche &#8211; il vero business delle case farmaceutiche: l&#8217;asma, il diabete, il cuore e ovviamente la mazza.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/P4TgboFSwd8?fs=1&amp;hl=en_GB&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/P4TgboFSwd8?fs=1&amp;hl=en_GB&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questo è lo spot <em>Tango</em> che reclamizza il Viagra. Oltre al sublime ritornello <em>Viva Viagra</em> (sulla melodia di <em>Viva Las Vegas</em> di Elvis), fate caso agli effetti collaterali detti in dettaglio con la stessa voce e velocità di quelli positivi (devono farlo per legge negli USA, diversamente da qui dove gli speaker fanno a gara a chi li sciorina in meno tempo). La mia preferita resta l&#8217;avvertenza: &#8220;Seek immediate medical help for an erection lasting more than four hours&#8221;. Azz&#8217;.</p>
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		<title>Viva il wwweb</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 14:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SM</dc:creator>
				<category><![CDATA[dittatura?]]></category>
		<category><![CDATA[tech/web]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni tanto ci si chiede se qualcosa è morto. Stavolta la vittima designata sarebbe il Web. Ha apero il dibattito Chris Anderson su Wired, poi ripreso da molta stampa, anche italiana. In soldoni l&#8217;idea sarebbe che il Web (www punto qualcosa, insomma quello su cui leggete Fosforo al momento) starebbe morendo, mentre invece cresce l&#8217;uso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto ci si chiede se qualcosa è morto. Stavolta la vittima designata sarebbe il Web. Ha apero il dibattito <a href="http://www.wired.com/magazine/2010/08/ff_webrip_debate/"  target="_blank">Chris Anderson su Wired</a>, poi ripreso da molta stampa, <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/08/19/news/web_morto_internet_no-6356257/?ref=HREC2-4"  target="_blank">anche italiana</a>. In soldoni l&#8217;idea sarebbe che il Web (www punto qualcosa, insomma quello su cui leggete Fosforo al momento) starebbe morendo, mentre invece cresce l&#8217;uso di Internet (la rete digitale che comprende anche il www ma non solo) che però oggi sarebbe sostanzialmente utilizzata attraverso altre sottoreti chiuse come Facebook o le App per gli smartphone, nonché dal video (sostanzialmente Youtube).</p>
<p>Molto interessante, certamente in qualche misura vero &#8211; e pure inevitabile: per quelli che la mia webmistress chiama gli <em>Utonti medi</em>, le App per Iphone (o le ignobili sciocchezze digitali di Facebook) sono assai più semplici e gratificanti di un buon software di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File_Transfer_Protocol"  target="_blank">FTP</a> (altro protocollo di internet non www). I numeri d&#8217;altronde parlano chiaro: &#8220;Nel <script src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js" type="text/javascript"></script><script src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/hi-tech/interna/1539757937@Middle"></script> 2010 la banda usata per il web si limita al 23% di quella  complessiva.&#8221; (dati Cisco)</p>
<p>La mia esperienza mi dice che questo è un fatto pessimo. Iniziamo dalle App: accedere alla distribuzione di programmi per Iphone/Ipad tramite Itunes (l&#8217;unica autorizzata da Apple) prevede una verifica dei contenuti da parte dell&#8217;azienda di Steve Jobs, che <a href="http://techcrunch.com/2010/04/19/steve-jobs-android-porn/"  target="_blank">ha recentemente dichiarato</a>: &#8220;Chi vuole il porno può comprarsi un telefono Android.&#8221; Quindi per esempio una eventuale app per Iphone del mio blog sul porno non passerebbe mai, e non escluderei obiezioni anche sul libero pensare in genere, specie in Italia. Di Facebook e della sua <a href="http://www.radiogladio.it/fosforo/archives/1931"  target="_self">censura dell&#8217;invito al mio spettacolo</a> ho già scritto (senza avere alcuna risposta da quelle facce da libro, naturalmente). Il punto è che limitare il mare del web dentro laghetti più controllabili è esattamente quello che <a href="http://www.radiogladio.it/fosforo/archives/2376" >vorrebbero i politici italiani</a>, e che io oggi posso scrivere quello che scrivo come lo scrivo anche perché non devo sottoporre i miei contenuti a un filtro aziendale della Apple, di Facebook o di chicchessia. Se la rete fosse solo quella filtrabile a monte, io non esisterei affatto &#8211; esattamente come non esisto per i media italiani (di destra e di sinistra, con rarissime eccezioni) da circa vent&#8217;anni.</p>
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		<title>Emerito</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 14:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SM</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Accanirsi sui morti non mi è mai sembrato bello. Però naturalmente si possono e devono fare delle eccezioni alle regole, e nessuna mi pare più appropriata di Francesco Cossiga. Vi risparmio la litania di chi se l&#8217;è ritrovato prima come Ministro degli Interni (si, c&#8217;ero anche io in piazza a Roma quel 12 maggio 1977), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2402" style="border: solid gray 1px;" src="http://www.radiogladio.it/fosforo/wp-content/uploads/2010/08/cssg.jpg" alt="" width="250" height="357" /></p>
<p>Accanirsi sui morti non mi è mai sembrato bello. Però naturalmente si possono e devono fare delle eccezioni alle regole, e nessuna mi pare più appropriata di Francesco Cossiga. Vi risparmio la litania di chi se l&#8217;è ritrovato prima come Ministro degli Interni (si, c&#8217;ero anche io in piazza a Roma quel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgiana_Masi"  target="_blank">12 maggio 1977</a>), poi come Capo del Governo e infine come Presidente della Repubblica in deriva psichica.</p>
<p>Voglio essere signorile. Diciamo che Cossiga rappresenta un&#8217;epoca orribile della storia italiana. Aveva dei riferimenti culturali ormai incomprensibili, un umorismo antico e imbarazzante, delle passioni grottesche e definitivamente scomparse, un gusto per l&#8217;intrigo assolutamente inappropriato, insomma Cossiga era l&#8217;altroieri &#8211; un altroieri che sono felice sia passato a miglior vita e che spero non ritorni mai più.</p>
<p>(immagine tratta dal sito di <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/"  target="_blank">Rolling Stone</a>)</p>
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		<title>100% Made in Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 16:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itaglia]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura?]]></category>
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		<description><![CDATA[Sulla questione della neo-signora Fini, del cognato a Montecarlo, ecc. per me vale esattamente quello che valeva per Marrazzo e per le ragazzotte di Berlusconi: tra maggiorenni tutto è possibile, e nessuno di questi comportamenti pare essere perseguibile penalmente. Poi c&#8217;è sempre quella parola fuori moda, opportunità, che però a nessun politico piace: ho rivisto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla questione della neo-signora Fini, del cognato a Montecarlo, ecc. per me vale esattamente quello che valeva per Marrazzo e per le ragazzotte di Berlusconi: tra maggiorenni tutto è possibile, e nessuno di questi comportamenti pare essere perseguibile penalmente. Poi c&#8217;è sempre quella parola fuori moda, <em>opportunità</em>, che però a nessun politico piace: ho rivisto ieri la puntata di Report sul doppio incarico di sindaci e governatori, e tutti dicono sempre &#8220;la legge lo consente&#8221;, ma non si chiedono mai se sia opportuno o meno. E&#8217; legale che uno abbia degli appalti alla Rai solo (o anche) perché è un cognato? Certamente sì, altrimenti le galere sarebbero perfino più piene. E&#8217; opportuno? Mah, qua ognuno la pensa come crede. Ho vissuto abbastanza, passando circa due anni a viale Mazzini, 14 (al riparo a Radio 1, poco appetibile per i politici), per aver visto lavorare (si fa per dire) mandrie, orde, moltitudini di cognati di qualsiasi colore, forma e (abitualmente scarso) contenuto. Quindi che il cognato di Fini faccia questo di professione (mentre <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/09/fratello_ingombrante_tensione_familiare_sulle_co_8_100809017.shtml"  target="_blank">dicono</a> che prima facesse il cognato di Gaucci) non mi meraviglia per niente.</p>
<p>Però, esattamente come nel caso di Marrazzo, delle ragazzotte di Berlusconi, delle cenette con trame occulte e tutti gli altri comportamenti magari legali, oltre a notare lo scarso senso di opportunità mi affascina sempre (e mi riempie di orrore) lo scenario. Verdini che incontra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flavio_Carboni"  target="_blank">Flavio Carboni</a> nel cinquecentesco <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_d%27Aracoeli"  target="_blank">Palazzo Pecci Blunt</a>, Silvio col lettone di Putin, Fini che si fidanza con la ex di Gaucci che però prima aveva vinto all&#8217;Enalotto affidando al bancarottiere la vincita (mentre lui sostiene il contrario), e quindi <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/10/news/affari_tulliani_jr-6188088/"  target="_blank">piazza il fratello</a> come appaltatore Rai&#8230; Tutto legale, tutto nella grande tradizione d&#8217;Italia &#8211; dove praticamente chiunque farebbe esattamente la stessa cosa, e se non lo fai sei proprio un coglione.</p>
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		<title>The dark side of the dark</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 16:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itaglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel caso in cui ve lo steste chiedendo, ecco a voi i Full Brunetta bros (da questa foto, quasi imbattibile):

Ma la realtà batte sempre la fantasia &#8211; vedi i Giovanardi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso in cui ve lo steste chiedendo, ecco a voi i <em>Full Brunetta bros</em> (da <a href="http://www.politikos.it/wp-content/uploads/2009/12/brunetta.jpg"  target="_blank">questa foto</a>, quasi imbattibile):</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2389" src="http://www.radiogladio.it/fosforo/wp-content/uploads/2010/08/brntts.jpg" alt="" width="550" height="222" /></p>
<p>Ma la realtà batte sempre la fantasia &#8211; vedi i <a href="http://anarchicicarpi.noblogs.org/gallery/5186/giovanardi_gemelli-580x326.jpg"  target="_blank">Giovanardi</a>.</p>
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