Non conoscevo Wikipedia in lombardo: lmo.wikipedia.org. L’ho scoperto per caso, cercando la voce Elio, correttamente catalogata: Categurij: Artícul in Milanees, Elio e le Storie Tese, Müsega. Nel testo (“Quest articol chì l’è scritt in milanes, ortografia classega”) si apprende tra l’altro che:
L’è la vos solista del grupp, ma ‘l sòna despess anca el flaut travers (strument cont el qual el s’è diplomaa al Consevatòri “Giuseppe Verdi” de Milan) e la ghitara (finna al 1984, quand l’è entraa in de la formazion uffizial el Cesareo, l’era lù el ghitarista).
Come in tutte le versioni del Wiki la pagina riporta, nella colonna a sinistra, i link “Pagin che se culeghen chì”, “Version de stampà” e il sublime “Carga sü un file”.
We all know (and many of us dislike) that in some countries there is a different Internet: the Chinese, for example, or Iranians don’t see what we see, and if they search for sensitive words (such as the name of dissidents in China) they get different results. What I hadn’t realized is that, while in the States, I also saw a different web:
It isn’t just Hulu: Amazon won’t sell you Mp3 files, and Newegg will let you buy nothing – unless you’re in USA. I can see Hulu’s point, much less Amazon’s (certainly inspired by RIAA and the Major record labels): I might be bothered by this restriction, but the average internet user (and music fan) will simply close their browser and open Emule, or Limewire…
Immaginiamoci per un momento un mondo civile, dove non ce ne frega una mazza del gossip, dove ognuno può fare quello che gli pare del suo corpo e mente (ferma restando la libertà altrui), dove si è innocenti finché provati colpevoli, e una volta provati innocenti si è davvero riabilitati.
In questo mondo si piangerebbe la scomparsa di Michael Jackson come una grande perdita. Si direbbe che negli ultimi anni si era un po’ appannato anche per via di vicende giudiziarie dalle quali però è uscito pulito, ma se ne ricorderebbe insieme l’importanza nella storia della musica Pop, dove esiste un prima e un dopo di lui. Se ne ricorderebbero le stranezze, raccontando però anche della sua incredibile (e davvero mostruosa) esistenza di bambino-star, e poi di star-bambino. Se ne potrebbero perfino rivangare le accuse e le ombre, ma senza dimenticare le luci e l’enorme talento.
Purtroppo però non viviamo in questo mondo, e “il corpo segnato dalla chirurgia estetica” fa molta più audience del segno indelebile lasciato da questo curioso e controverso ma talentosissimo e geniale quasi mio coetaneo.
Una delle belle cose di Infernet (anche se in realtà è difficile da sapere) è avere visitatori in comune con altri siti di persone care, nel senso che le stesse persone frequentano zone della rete diverse ma comuni. Uno dei gruppi che frequentano questo sito sono i fan di Elio & le Storie Tese, il che fa sempre piacere: gli Elii sono sempre favolosi, perfino quando sono un po’ mosci. Farà quindi loro piacere (e credo anche agli altri) ascoltare E’ Giugno, fatta in collaborazione remota ma sentita col M° Rocco Tanica. I più attenti riconosceranno un remix di Corti d’annata (quelli fatti per lo show Elico su Radio Deejay). Gli altri sappiano che stanno per ascoltare una vera e propria poesia sonora, musicata dal sottoscritto. Il testo originale fa ridere, commuove e esalta, sovvertendo nel mentre alcune leggi della fisica (e di Darwin). Adatto a tutti, consigliato ai bambini, solo in ascolto (no downloading).
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Essendo ateo e miscredente, detesto i regali di Natale. Mi fa quindi piacere annunciarvi una strenna celebrativa dell’estate: sto mettendo online praticamente tutto il mio repertorio musicale, nella zona musica del sito in inglese. Incluse alcune cose che non erano mai state pubblicate in rete, tipo il mio primo album, il remix originale di A Forest e una quantità di altre cose, ascoltabili in streaming e scaricabili. L’aggiornamento è in progress, quindi restate sintonizzati.
I’m back in Milan, and as I have a little time I started to do something I’ve wanted to do for a long time: gather my published music in a single web space and serve it both in streaming and downloading. The place is the music section of this website: you’ll find both my albums (the first has never been presented online) and a lot of bits and pieces I made over the past 20 years. Most of it is published, but there are a few premieres: the original A Forest remix (unpublished in any form), the violin piece I’ve used for my Into roses video in its original, longer form and a few remixes only published on vinyl, or as singles.
Mentre ero via accadeva a Milano un evento surreale. C’era un piccolo giardinetto anonimo in una zona signorile, una specie di spartitraffico glorificato detto Il belvedere di viale Monte Nero, di fronte a un bar chiamato Mom, che il mercoledì notte si popolava di migliaia di ragazzi. I quali naturalmente facevano quello che fanno i ragazzi, incluso un bel po’ di casino. Avevo visto questo raduno spontaneo un paio di anni fa, e devo dire che mi aveva colpito molto: in che postaccio devi vivere per ritrovarti la sera su uno spartitraffico? Mi sembrava insomma la perfetta rappresentazione delle politiche giovanili del Comune di Milano: zero.
Poi a aprile il Comune ha fatto la sua mossa: recintare il giardinetto e chiuderlo di sera. Ma come: i cittadini milanesi vanno in un posto e tu lo chiudi? Ma che logica è? Se si commettono degli illeciti si perseguano, ma accanirsi sulla socialità in generale mi pare davvero inconcepibile. Ma la frase che spiega tutto è di Maurizio Cadeo, assessore al Decoro urbano (ma di sicuro non a quello della sua logica malvagia) e Verde: “Vogliamo restituire un angolo verde ai tanti, troppi, cittadini esasperati.” (Corriere)
Se ne deduce che i giovani, costretti a bivaccare su un prataccio infame perché privi di qualsiasi alternativa che non siano i locali costosissimi del centro, non fanno parte della categoria “cittadini”.
Come sapete detesto l’Italia. Siccome però questo sentimento non si estende ne’ a voi ne’ ai diversi altri italiani perbene in circolazione, eccovi la traduzione italiana dell’idea a cui sto lavorando da un po’ e che sto spingendo al momento. Si chiama Sensual Musicology – che si capisce anche senza traduzione. Ne esiste anche una versione dal vivo, semmai vi interessasse cliccate qua e scrivetemi.
Benvenuti su Fosforo, compilation di amenità verbali di Sergio Messina di cui come sempre risponde di persona attraverso questa pagina.
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