31 January 2009, 3:18 pm
Domani qua c’è il Superbowl, che per me ha davvero pochissimi motivi di attrattiva: non capisco il Football americano e detesto Bruce Springsteen, che canterà nell’intervallo. Negli USA invece è un evento mediatico enorme, e gli spot pubblicitari che lo interrompono sono fatti apposta e di solito segretissimi (uno slot da 30″ costa circa 3 milioni). Ma ogni anno c’è una controversia, dalla poppetta denudata di Janet Jackson di qualche anno fa, fino a questo buffissimo spot di PETA (People for Ethical Treatment of Animals) sul vegetarianismo, bandito dalla NBC nel 2009 perché considerato osceno (e forse perfino realizzato apposta per essere proibito in tv).
Due considerazioni: innanzitutto, pur non essendo vegetariano, sono assolutamente a favore del trattamento etico degli animali e non ci vedo alcuna contraddizione – anche se posso capire che per qualcuno una cosa tiri l’altra. Sono anche per il trattamento etico di Emilio Fede, benché forse gli mangerei volentieri il cranio.
Ho grandissimo rispetto per chi non mangia carne (ho avuto ben due fidanzate vegetariane) e anche per i vegani, e non vorrei MAI convincerli che sbagliano. Ma a una condizione inderogabile: che loro rispettino me e le mie scelte, e che non si arrischino mai a cercare di convincermi che faccio male. Altrimenti sarò lieto di farmeli alla brace, con contorno di funghi e melanzane.
31 January 2009, 1:53 pm
Exoticism, the dictionary says, is “the charme of the unfamiliar”. It seems to be the case of this air freshener whose scent is called Moroccan Bazaar. As anyone who’s ever set foot in a Moroccan Bazaar knows very well, “Fresh-ground ginger, one of the many stimulating scents at a Moroccan spice market” is in fact just one of them, the others being camel dung, roasted lamb, rotting vegetables, open air butchery and Kif smoke. I can think of many excellent reasons to visit a Moroccan Bazaar (and I would suggest the truly unforgettable Djemaa el Fna square market in Marrakesh), but the scent is definetly not one of them.
30 January 2009, 9:21 pm
I’m clearly an alien. I’m italian, 49, and this is my first time in the US. I’m in beautiful Chicago since january 5th as a visiting artist at SAIC, where I have a Topics Class on pornography, and especially the type of porn I call Realcore. What I do as an artist is sound, music and performance. I believe that art should be urgent and dangerous, and I call my pieces social sculptures after a definition by one of my favorite artists, Joseph Beuys. I have an italian blog, Fosforo, but being in an english speaking country, I feel I should have a place to talk about things I feel are relevant, interesting, incongrous or just plainly funny in a language people would understand outside Italy. That place is here: welcome to con/temporary alien, my english blog.
29 January 2009, 7:44 am
Su Wired di questo mese (che ha un monte di difetti, ma almeno è disponibile online immediatamente) c’è un bell’articolo sui vantaggi di avere un cellulare con GPS. A me pare terrorizzante e pieno di implicazioni agghiaccianti, dallo stalking alla sindrome dei cazzi altrui.
25 January 2009, 12:57 pm
Per mille ragioni sono su FaceBook – ma devo dire che un po’ lo temo. Per diversi motivi:
• La prima obiezione è la stessa di Myspace, riassunta perfettamente dalla nota citazione di Totò: “Che io e lei abbiamo mai mangiato insieme?” Ecco: prima mangiamo insieme (o almeno conosciamoci, perfino attraverso questo blog), poi semmai si vede.
• Un sacco di gente ha un rapporto curioso col proprio passato, di nostalgia, di “bei tempi andati” ecc. Non io: il mio passato mi piace, ma anche il mio presente – e spero pure il mio futuro. Quindi l’effetto blast from the past di reincontrare (virtualmente) gente che non vedo da una vita, non si accompagna all’effetto nostalgia: mi fa piacere risentirli e ricordarli, ma i bei tempi andati non so cosa siano. Non solo, ma se si soffre troppo di nostalgia del passato, forse si dovrebbe migliorare il proprio presente – e pianificare un futuro interessante – invece di affogare dentro al mare di ricordi via FB.
• FB, come Myspace, a volte ha questo flavor spettegolante della serie “vediamo di chi è amico tizio” che un po’ mi fa orrore. Detto questo, scopro che un mio caro amico è amico (spero solo su FB) di uno degli uomini che più mi fanno orrore al mondo: Daniele Capezzone. Che faccio? Glielo dico? Lo cancello? Apro un gruppo chiamato “Se sei amico di Daniele Capezzone stai lontano da me”?
23 January 2009, 8:15 am

(foto di Emanuele Madini)
Due link sullo sgombero di Cox 18:
• C’è una petizione online: vai e firma.
• Ho scritto un pezzo per il sito di Rolling Stone.
Certo, mannaggia.
22 January 2009, 6:27 pm
La domanda sorge spontanea: la risposta nel libro di Jennifer Guglielmo e Salvatore Salerno, disponibile su Google books. Secondo me no.
22 January 2009, 9:10 am
Le brutte notizie dall’Italia ormai arrivano a mazzi. Chiude Pergola, che un po’ addolora anche se non si tratta esattamente di uno sgombero. Se ne va con una festa, alla quale mi piacerebbe moltissimo partecipare – e lo faccio in spirito. Accorrete numerosi e lasciate una lacrima in cortile per me: quello è stato un gran posto, assai potente – peccato finisca.
Ma la vera notiziaccia è lo sgombero di Cox18, avvenuto stamattina. Non solo si trattava di uno spazio storico, parte sostanziale della memoria dei movimenti milanesi, ma era “un posto”, uno dei pochi a Milano dove continuavano a succedere cose interessanti (come le serate mensili dei Maniaci dei dischi, tanto per dire).
Una città che ormai è diventata davvero un posto di merda – sotto i colpi di anni e anni di amministrazioni barbare: leghisti, fascisti, mostri di vario genere, forzitalici d’assalto, gente senza cultura – tutti regolarmente eletti. Ecco anche perché me ne sono andato: se si cammina in centro, due facce su tre hanno votato per questi, e se li meritano tutti. Dispiace vedere come, in pochissimi anni, l’efficienza distruttiva del centro-destra abbia ridotto una delle città più vive d’Europa a un posto dove l’evento culturale dell’anno è la settimana della moda. Io ovviamente ho avuto il previlegio di poter scegliere di andarmene: il pensiero corre a chi questa opzione, per mille ragioni, non ce l’ha.
21 January 2009, 3:53 pm
Mentre scrivo il Senato americano si appresta a approvare le nomine fatte da Obama, tra le quali spicca quella di Hillary Clinton alla carica di Segretario di Stato – l’equivalente del nostro Ministro degli Esteri. Una delle obiezioni poste alla Clinton è legata all’attività della fondazione di suo marito, la Clinton Foundation, che accetta donazioni dall’estero. Si teme che questo possa creare una situazione di conflitto di interessi. La reazione della Clinton è stata di rassicurare il Senato che terrà bene a mente questa possibilità – insomma l’ha presa assai sul serio, malgrado il rischio sembri (a me, e probabilmente anche a lei) assai relativo. Lo dico giusto così, per non farci perdere la prospettiva di come dovrebbe, e potrebbe, funzionare l’integrità morale di un politico – in questo caso uno dei ministri, non il primo.
20 January 2009, 8:42 am

Dedicated to Satchmo, Prez, Duke, Marvin, Muddy, John Lee, Wolf, MLK & Malcolm: Yes, you did!