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Archivio del mese January 2008

Porno al quadrato

Due segnalazioni che mi riguardano:

*) Sexyshock e Carniscelte intervistano Sergio Messina (tema: Realcore)

*) Sempre sul porno vi segnalo il programma Bizarre! Burlesque! di Marta B. su Controradio di Firenze (giovedì, 22:30 – 00:30, ascoltabile anche in streaming), e in particolare questo speciale sul porno in rete (mp3, 7mb) con intervista al Rocco nazionale e al sottoscritto.

Real Bologna (X 2)

Ladies and Gentlemen, ci vediamo a Bologna:

ConSensuality Night !
Venerdì 8 febbraio @ Locomotive Club, Via Serlio 25/2 Bologna

dalle 22.00 *REALCORE: la rivoluzione del porno digitale*, spettacolo di e con Sergio Messina

a seguire: soft-porn-electro music and visuals Dj set: dmee3, gostdog, cloud the pussycat vj by demonalater

Ingresso 5,00 € con tessera ARCI

e, come se non bastasse:

ConSensuality Workshop !
Domenica 10 febbraio, h 16.00 – 19.00 @ BettyBooks, Via Rialto 23/a Bologna
*Ctrl alt légami, BDSM virtuale in 3D* – a cura di Sergio Messina

Di tutte le interazioni sessuali, il BDSM sembra essere tra le più adatte a succedere in un ambiente virtuale in 3D (come ad esempio Second Life), anche se si tende ad associare queste pratiche a una fisicità estrema e radicale. Un pomeriggio per interrogare i nostri avatar sul loro rapporto con la sessualità, e i nostri corpi sul rapporto con la mente…

Su prenotazione! Ingresso gratuito. Max 20 partecipanti !

INFO e ISCRIZIONI :
TEL : 051271894 – Betty&Books , 3492871866
WEB : http://atelierbetty.noblogs.org/

Mille grazie a Sexyshock/Betty&Books.

The (italian) King of swingers

Il mio natale infedele

Ho passato le vacanze di Natale in Israele, un posto curioso e naturalmente diversissimo da quello che ci si immagina guardandolo al telegiornale. Innanzitutto è pieno di gente molto diversa, molti sono nati lì, insomma non ha quell’aspetto monolitico che ci si aspetterebbe. E poi Tel Aviv è la “gay capital of the middle east”, una città di perdizione – indubbiamente molto divertente. Ovviamente dietro a tutto c’è una guerra (che si vede bene), e questo cambia inevitabilmente la prospettiva delle cose: abbiamo tutti un’opinione su quello che succede laggiù, e andandoci la mia non è cambiata. Quello che cambia il punto di vista: da “Israele”, diventa il negoziante all’angolo (che è marocchino ma parla inglese), il tipo dell’hummus (che è ortodosso e indossa il Tzitzit), il mio amico Ishai, che mi ha portato a vedere Tel Aviv, che è molto bella, decadente e austera – o anche cubica, grigia e decisamente bunkeristica. Ovviamente su tutto aleggia un doppio spirito: il noto, caustico umorismo ebraico (un modo di pensare, in realtà), e ovviamente la situazione geo-politica.

Gerusalemme poi è un posto davvero incredibile – la madre di tutte le città labirinto come Napoli, Varanasi o Marrakech. La città vecchia (non ho visto che quella) è esattamente come dovrebbe essere: la Via Dolorosa, la Chiesa del Santo Sepolcro, la Spianata delle Moschee (con la Cupola della Roccia e la Moschea di Al Aqsa), e il Muro del Pianto. Come sapete non sono religioso; il punto però qui è l’effetto che questa fede ha prodotto nella storia. E la Chiesa del Santo Sepolcro è un luogo davvero pazzesco, decine di chiese una dentro l’altra, su molti livelli, con graffiti trecenteschi sui muri e – ovunque ci si giri – strati di storia, dal 355 in poi. Ma anche la Spianata, il Muro: luoghi simbolici, furiosamente contesi millimetro per millimetro da migliaia di anni, e si sente. Gerusalemme è un’esperienza che – se uno è sensibile al concetto di infinito/finito – non si dovrebbe perdere.

Molto notevole anche l’esperienza alimentare: il remix di cucina Yiddish, Mediorientale e generico international (c’è una gran moda di Sushi al momento) è notevole, e perlopiù si tratta di fast food, il mio preferito. Per l’Hummus, a Gerusalemme, chiedete di Lina vicino alla Porta di Damasco.

Non posso infine non menzionare la stupefacente eleganza degli ebrei ultra-ortodossi, che secondo me sono davvero avantissimo nel vestire. Purtroppo il clima mediorientale mal si adatta ai pesanti cappotti, i cappelli di feltro (e alcuni perfino di pelliccia) che indossano anche d’estate (ho scoperto che si vestono come in Polonia, o in Russia, nell’800). Però ne ho visti certi di un’eleganza da levare il fiato (ma si sa, io ho un debole per il nero).

Porno senza carne

Vegetariani e vegani sono ormai entrati a far parte del panorama in molti paesi del mondo. C’era quindi da aspettarsi un sito di nudi veg, come vegporn.com. Da notare le ricette dei modelli/e; per il resto scopiazza da siti più noti, come suicide girls e burning angel – o myspace. D’altronde è ovvio: davvero qualcuno pensa che questo sia un sito di vegetariani/e PER vegetariani/e? Macché: è il solito mito della rock chick liberata, esotica e irraggiungibile – se non le assomigli.

Baci da Tel Aviv (נשיקות מתל אביב)

Scusate la vacanza, ma sono in vacanza – in Medio Oriente (o meglio, per usare un’espressione meno eurocentrica, in Asia Occidentale); aspettatevi un report a breve. Nel frattempo mille auguri di un 2008 felice, fruttuoso e privo di fastidi.