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Archivio del mese December 2007

Non basta mai

Ecco: una delle cose che più mi affligge dell’Italia è la totale abitudine a tutto. Ovviamente avete tutti sentito la telefonata tra Berlusconi e Saccà. Mi pare incredibile? Non più del solito: ho lavorato abbastanza alla Rai (senza prostituirmi e essendo solo tangenzialmente di sinistra) per sapere che queste cose succedono. Quello che mi sconcerta, o forse dovrei dire mi sconvolge, a rischio di passare per sprovveduto, è che a una cosa così platealmente brutta non faccia (e non farà) seguito proprio niente di niente, e il motivo è semplice: la stessa conversazione potrebbe aver avuto luogo tra il DG della Rai e uno qualsiasi dei dirigenti del centro sinistra.

La capacità di indignarsi e reagire contro cose che ci appaiono ripugnanti è uno dei segni della civiltà di un popolo. L’Italia, dopo questo episodio, si guadagna l’ennesimo bollino rosso. Rosso di vergogna: un sentimento che questo paese semplicemente non c’è più. Niente vergogna, zero dignità, nessuna speranza di cambiamento.

Letture per le feste

Tra le diverse vittime del blackout dello scorso inverno ci sono stati gli aggiornamenti delle mie rubriche cartacee su questo sito – impietosamente interrotti a novembre 2006. Nel frattempo sono accadute alcune cose: il mio spazio Tech Tools su Rolling Stone ha esaurito la sua spinta propulsiva, ed è stato sostituito da una nuova, entusiasmante colonna intitolata Alt Sex. Nel restyling del sito di RS, alche lei ha trovato un suo spazio; quindi potete andare a leggere Alt Sex direttamente su www.rollingstonemagazine.it. Qui ho invece aggiornato InLoop (che esce mensilmente sulla rivista Insound), e gli Avvisi di Chiamata, da Rumore. Di uno di questi in particolare, sul doppiaggio dei film, vado abbastanza fiero. Buona lettura (sono circa 35 articoli).

No, la zecca molle no

Forse già lo sapete, io detesto i piccioni. L’ho scritto diversi anni fa, e l’ho reiterato in vari modi nel corso degli anni: se sparissero gioirei molto. Oggi trovo un sito web che corrobora la mia teoria su questi immondi volatili, con un linguaggio se possibile ancora più aspro del mio. Ma loro hanno un motivo in più: mentre le mie erano solo obiezioni generiche, alla Eurogreen l’allontanamento del piccione è una missione, un’arte e un business. Il sito allontanamentopiccioni.it offre soluzioni di ogni genere e, benché l’italiano non sia il suo forte (“La problematica dei piccioni, esaminata in tutti i suoi aspetti secondo un metodo integrato, garantisce i massimi risultati in ogni situazione…”) resta musica per le mie orecchie:

Il piccione è portatore di circa 60 malattie, alcune delle quali mortali, contagiose per l’uomo e per gli animali domestici, i cui agenti patogeni vengono trovati nei loro escrementi. Citiamo solo alcune tra le più comuni e pericolose: Salmonellosi, Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Aspergillosi, Candidosi, Clamidosi, Coccidiosi, Encefalite, Tubercolosi, ecc.

Capito? E se la Criptococcosi ti fa un baffo, eccoti la zecca molle:

Associata alle colonie di volatili, c’è sempre la presenza dei loro ectoparassiti, in particolare pulci, cimici, zecche (zecca molle del piccione – argas reflexus) ed acari, che spesso causano forti infestazioni all’interno di edifici ove sono posti i nidi.

Come pensavo; il piccione (quello urbano naturalmente) non è solo un animale intensamente stupido, sporco e molesto: “E’ un temibile infestante, ecco perché è importante eseguire i necessari interventi di pulizia, disinfestazione e disinfezione per la corretta bonifica degli ambienti ed approntare efficaci interventi di allontanamento dei piccioni.” Come appunto l’estinzione (che, lo dico a scanso di avvocaticchi agguerriti, non è tra le soluzioni contemplate nel sito).

Postal Blues

L’altro giorno vado al mio ufficio postale e lo trovo nuovo e ristrutturato: pulito, con un’aria efficiente, un piccolo supermercatino (di cazzate, ma tant’è) e una splendida macchina dei numeri per l’attesa. Mica il vecchio rotolone: un computer efficiente che emette numeri diversi a seconda del tipo di operazioni che uno deve fare. Clicco sul mio tipo e la macchina mi da il numero L111. Aspetto il mio turno, arriva e mi avvicino allo sportello. A quel punto un signore mi fa: “Guardi, l’L111 ce l’ho io”. Era vero: la macchina aveva erogato due L111. Quando abbiamo chiesto spiegazioni l’impiegata ci ha detto – leggermente irritata: “E’ una coincidenza – rara ma possibile.”

Una coincidenza?

Pin-up senior

Alla mia veneranda età è difficile ipotizzare di finire nudo su una cartolina (e dentro una mostra), ma tant’è. E’ quindi con estremo orgoglio (e una puntina di rossore) che vi segnalo questa inaugurazione:

LBS.jpg

Accorrete numerosi (che le foto sono davvero bellissime). Grazie di nuovo a Luca D.

Introducing Liad

Sapete che abitualmente in questo blog non parlo dei cazzi miei. Beh, per stavolta consentitemi una deroga (foto di, e mille grazie dell’ospitalità a, Luca Donnini & family).

Zitto e mangia

clonedmeat.jpg

Vi segnalo questo incredibile articolo, da Wired di novembre, sulla carne clonata. Il titolo, Cloned Beef (and Pork and Milk): It’s What’s for Dinner, dice tutto. Negli Usa, dove la clonazione è molto meno regolata che da noi, sono già in commercio fettine clonate – senza alcun avviso sull’etichetta. Incredibile, no?