Come forse sapete voglio andarmene dall’Italia. Tra le ragioni di questa scelta c’è certamente il clima di scarsa libertà che si respira in questo paese, e le recenti, gravissime notizie su Rai e Mediaset confermano al 100% quello che penso da tempo: l’Italia è il paese di Pulcinella, dove c’è spazio solo per immondizia come quella svelata da questa inchiesta. E siccome io non desidero schierarmi, ma mi piacerebbe lavorare di più nei media, mi vado a cercare un paese dove questo sia possibile. Fin qui tutto ovvio, arrivederci e in bocca al lupo.
E dei miei auguri ne avrete bisogno: pare infatti che Veltroni, in qualità di neocapo del centro sinistra, voglia incontrare Berlusconi per discutere del futuro. Ma come: a questo punto è evidente a chiunque il rigore morale di quest’uomo, e la stoffa dei suoi metodi; costui andrebbe isolato, giudicato moralmente, quindi processato e messo in carcere – altro che discussioni sul futuro. Ma questa è l’Italia, dove tutto è relativo, tutto si appiana, tutto si spiega, tutto è sempre lo stesso. Ecco il commento di Berlusconi sulle intercettazioni: “Quando si parla al telefono si entra come in una dimensione onirica. Si dicono cose che poi nella realtà sono molto diverse.”
Non vi pare che perfino andare a parlare con uno così sia tempo sprecato, e un orribile segnale di continuità? E, perfino se fosse vero che la politica è l’arte del compromesso, non pare anche a voi che di troppi compromessi con gente così si possa morire?
PS: e la legge sul conflitto d’interessi, che fine a fatto?



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