Ho il piacere di annunciarvi che il mio video Sono Stufa di Tutto (parte della serie Lettere Moderne reclamizzata qui a fianco) è tra i finalisti del premio Videominuto. Quindi sarà proiettato, insieme agli altri 39 contendenti (primo premio 1000 euro), al Museo Pecci di Prato l’11 settembre dalle 21:30. Non avendo mai vinto nulla fino a oggi (salvo 13,11 euro al Superenalotto, una volta) non mi aspetto niente di meglio che questo – che comunque già fa piacere (non essendo io Nam June Paik). Semmai, caffé pagato – parola d’ordine: D: Sono stufa di tutto? R: Hanno ucciso l’amore.
I killed the goat
Out of a classic attack of “mediterranean august void madness” (a psychic disorder that affects people who live around the mediterranean area when their entire town closes up for holidays and they’re home with little to do) this morning I’ve decided to perform a delicate surgery procedure on my face: I removed my goatee – keeping only the moustache and my puny soul patch. The startling result was the rediscovery of my chin, buried in hair for 15 years. So, for those of you who met me after 1995, here’s my (on its way to double) chin. Special thanks to Nico Celada for suggesting this move.

Stamattina, per via di quella strana follia che prende la gente a agosto (specie quella che si trova in città, anche di passaggio), ho intrapreso una missione di speleologia del pelo facciale, eliminando (dopo ben 15 anni di onorato servizio) il mio pizzetto e scoprendo un mento dimenticato. Ora, dimenticare il proprio mento è un fatto gravissimo (anche da un punto di vista lessicale), quindi ho deciso di fare ammenda condividendo con voi gli esiti di questa operazione semplice ma ricca di implicazioni (non solo concernenti la rieducazione alla delicata rasatura dell’area). Si ringrazia Nico Celada per la consulenza estetica.
Zio punk
L’anno prossimo sono 15 anni che scrivo articoli – quelli del genere che scrivo io. Sto pensando di raccogliere in un grazioso volumetto il meglio della mia produzione (posso scegliere tra circa 400 testi, escludendo Alt Sex il cui libro dovrebbe uscire a novembre), specialmente quella con un sapore più etico (cioè quasi tutta). Il taglio che mi piacerebbe dare alla cosa è uno dei miei cavalli di battaglia: comunicazione bassa su argomenti alti. Primo titolo che mi viene in mente: Punkle.
Sarebbe molto bello se indice di questo libro lo faceste voi. Sto pensando di approntare una paginetta con una preselezione dove si possa votare i pezzi preferiti o comunque esprimere un parere. Se aveste delle idee sull’argomento, sia sulla selezione che su eventuali tecnologie per rendere pubblica la scelta degli articoli, potete commentare o mandarmi una mail. Naturalmente se ne riparla a settembre.
Nuove lettere
Alla fine ho ceduto. Naturalmente era un bel po’ che stavo pensando di fare una newsletter, ma diverse ragioni mi frenavano. Benché io in realtà mi abboni, di tanto in tanto, a delle newsletter; non solo ma ne capisco bene il senso. Voi che venite qui le notizie le sapete comunque (e anche molto altro, incluso il mio sprezzante scetticismo verso i cefalopodi oracoli) ma a volte è comodo averle nella posta ogni mese. In qualsiasi caso la pagina dalla quale abbonarsi è questa. Potete farlo in assoluta tranquillità: il mio hosting ha implementato un ferreo regime anti-spam di verifiche incrociate, nonché una semplice interfaccia per voi con due bei pulsantoni – subscribe e il civilissimo unsubscribe.
Una volta
Guardare questo video per me è sempre un po’ arduo; non solo vedo tutti i difetti di questo complicatissimo show, ma da allora mi chiedo come mai, come primissimo spettacolo, abbia fatto proprio una cosa così furibonda. Ma tant’è: nella mia carriera raramente ho fatto quello che ho voluto, ma più spesso quello che ho potuto. E all’epoca potevo questo. 1991, il mio primo concerto in un centro sociale milanese – Conchetta. Fumo, che qui fa da fonico pilota, non aveva mai fatto prima questo set, e anche io ero piuttosto terrorizzato, almeno all’inizio. Lo spettacolo si intitolava RadioMantra/RadioGladio; era strutturato intorno a RadioMantra, “cabaret radiofonico elettronico” nato alla fine degli ‘80 dall’esperienza con AudioBox e il mondo della RadioArte. Ma poi ho subito capito che per far vivere questo show l’ambiente dell’arte non bastava, e così è diventato assai più cabarettistico e politico (sempre nel mio modo un po’ obliquo), specie dopo aver pubblicato RadioGladio nel ‘90.
Non la faccio lunga, solo due cose: se lo guardate bene ci trovate tutti i trucchi che usavo all’inizio, dalla chitarra MIDI (usata rigorosamente in modo non musicale) al registratore che partiva da solo, al dialogo con frammenti di parlato pre-esistenti. Inoltre guardare questo lungo video (30 minuti, circa metà del concerto) mi è arduo, ma il finale è tra i più bei finali che io abbia mai realizzato nella vita – e forse non soltanto io. Grazie mille a Gomma che l’ha girato, montato e pubblicato su Gomma.tv.
PS: E poi ho dei capelli!
Sbirceria
Fin dal mio primissimo sito web, Radio Lilliput (settembre ‘99), esiste un’area non troppo visibile chiamata Peeper (dal verbo inglese to peep) dove raccolgo le mie (poche) foto che mi paiono graziose, o che mi ricordano qualcosa o qualcuno. Una zona privata dunque, benché dopo Facebook sia sempre complesso capire cosa è personale e cosa no. Si tratta comunque perlopiù di foto mie, tra fotolog e turismo pittoresco.
Tradizionalmente si accedeva al Peeper esclusivamente cliccando sulla minuscola icona dell’occhio nella homepage (tuttora attiva). Però in questi giorni di caldo e calma ho trasferito il tutto su una piattaforma dinamica (che mi facilita anche l’aggiunta di foto, prima fatta a manina), e ho aggiunto un po’ di immagini recenti. Si visita il Peeper 2.0 cliccando qui, o sul link in alto in questa pagina.
When I’m dead
Ci sono momenti curiosi nella vita, nei quali ti tocca fare cose che non avresti mai pensato di dover fare. Ma campare è una curiosa avventura, e ti capita di compiere dei gesti che non ti saresti aspettato. Uno di questi è fare testamento; è difficile anche solo pensarci, ma quando hai il genere di stato civile che ho io (zero da ogni parte), e hai più di 50 anni, ti consigliano di farlo. Un esercizio certamente previdente ma davvero poco sano. Ma tant’è: la mia vita è stata poco sana comunque. Naturalmente non è che possieda molto, e non è che me ne freghi poi qualcosa di che fine fanno le mie cose quando non saranno più mie. Ma, essendo l’alternativa la discarica, magari posso fare contento qualcuno.
Però, questo volevo dire, è davvero una sensazione bizzarra: oggi farò testamento. Pregasi astenersi commenti, che è già abbastanza assurdo.
Realcore a Milano!!!
Attenzione, okkio, achtung, save the date, m’ariccomanno, ecceziunalment:
REALCORE
la rivoluzione del porno digitale
11.6.10, venerdì
COX18 (via Conchetta, 18 – Milano)
ore 21:30
Se vi interessa NON perdetevelo: non si può dire quando e se ce ne sarà un altro. Segue locandina.




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