Out of a classic attack of “mediterranean august void madness” (a psychic disorder that affects people who live around the mediterranean area when their entire town closes up for holidays and they’re home with little to do) this morning I’ve decided to perform a delicate surgery procedure on my face: I removed my goatee – keeping only the moustache and my puny soul patch. The startling result was the rediscovery of my chin, buried in hair for 15 years. So, for those of you who met me after 1995, here’s my (on its way to double) chin. Special thanks to Nico Celada for suggesting this move.

Stamattina, per via di quella strana follia che prende la gente a agosto (specie quella che si trova in città, anche di passaggio), ho intrapreso una missione di speleologia del pelo facciale, eliminando (dopo ben 15 anni di onorato servizio) il mio pizzetto e scoprendo un mento dimenticato. Ora, dimenticare il proprio mento è un fatto gravissimo (anche da un punto di vista lessicale), quindi ho deciso di fare ammenda condividendo con voi gli esiti di questa operazione semplice ma ricca di implicazioni (non solo concernenti la rieducazione alla delicata rasatura dell’area). Si ringrazia Nico Celada per la consulenza estetica.







Benvenuti su Fosforo, compilation di amenità verbali di 
