9 March 2010, 2:04 pm
Oggi, finalmente, vorrei esprimere un parere responsabile e equilibrato (invece del solito delirio estremista che vi propino). Trovo la bagarre di PD e Radicali sulle irregolarità elettorali assolutamente fuori luogo, e mi sembra che legittimi – stupidamente – le proteste della destra. E’ ovvio che elezioni senza i principali partiti sono impensabili; ecco come mai Napolitano ha responsabilmente firmato il provvedimento. E’ altrettanto ovvio, forse anche di più, che il centrodestra ha dimostrato una sciatteria e incapacità organizzativa ai limiti della demenza. Perché protestare oltre e magari davvero ottenere l’esclusione delle liste mal presentate? Che davvero Bersani preferisce vincere per esclusione degli avversari? Questi dovrebbero invece essere riammessi (con qualche forma di penale, magari economica) e l’opposizione dovrebbe basare anche su questa incivile ignoranza delle regole la propria campagna elettorale. Dopodiché vale il mantra berlusconio: scelgano gli italiani. Se, come credo, voteranno ancora per chi pretende di non rispettare le regole allora vorrà dire che se lo meritano – esattamente come si meritano Bondi ai Beni Culturali e Marzullo ministro della cultura, con delega esclusiva a Cinema e Teatro, della morente Rai.
Al momento in Tv c’è lo spot di una banca che racconta di un italiano all’estero (un cervello scappato) che torna in Italia, spinto dalla nostalgia e dalla voglia di cambiare. Secondo me o appartiene a Al Qaeda e torna per farsi esplodere, oppure sua zia è la cognata di seconde nozze della portiera del nipote della sarta del commercialista della colf del tabaccaio della fisioterapista del segretario di Rotondi – altrimenti non me lo spiego.
(Nella foto: schede elettorali dei referendum del 2005 sulla procreazione assistita, fotografate dal sottoscritto nella spazzatura a Rotterdam)
4 March 2010, 5:26 pm

Sul pateracchio delle liste non c’è niente da aggiungere all’esilarante intervista a Alfredo Milioni (“So’ ’scito a mangià quarcosa…”), puro Totò e Peppino. Il peggiore però mi pare Formigoni, che non solo non ci sta a ammettere errori (come invece pare stia facendo il PdL) ma – essendo uno di noi (il suo slogan elettorale) la butta in caciara e chiede una nuova verifica delle firme di tutti i partiti. Insomma, una classica mossa alla Craxi: “Qua il più pulito c’ha la rogna”. Nell’augurare al presidente una felice verifica, una serena elezione e altri cent’anni di vuoto pneumatico, vorrei ricordare il gadget elettorale a sua immagine e somiglianza che distribuiva nella passata elezione (nella foto): una gelatina di frutta. Se era una metafora mi pare riuscitissima.
26 February 2010, 2:21 pm
Rientrato definitivamente in Italia, ieri sera mi guardo Anno Zero, puntata dedicata al caso Morgan. Un pollaio davvero pasticciato, con Celentano e Morgan in piena crisi ADHD, inesperti che parlano a vanvera, Mauro Pagani che cerca di dire cose sensate (e in parte ci riesce), mamme di tossici a serramanico, che – con rispetto parlando – è comprensibile che non abbiano opinioni ragionevoli (e che presentate a fine puntata sembravano più da Vespa che da Santoro), Barbara Palombelli che sbandiera una pasticca con “360 dosi di caffeina”. Grande assente la Riduzione del Danno, che pare essere l’unica politica nel mondo a dare dei risultati (non solo lo scambio di siringhe usate, ma i laboratori ambulanti che analizzano le pasticche, una chiara informazione sulle varie droghe, e naturalmente la decriminalizzazione del consumo). Nel programma invece si è lungamente dibattuta questa iniziativa del test antidroga ai parlamentari – con caccia alla strega risultata positiva e redattore che insegue i parlamentari chiedendogli: “Chi è il drogato?” Ributtante, considerato anche che questa singola positività lascia comunque il parlamento ben al di sotto della media nazionale (1 su 233).
Vorrei quindi (ri)dire che sono assolutamente contrario al test anti-droga obbligatorio per qualsiasi categoria di italiani, inclusi partecipanti a festival canori, chirurghi, tramvieri, piloti di aerei, insegnanti, deputati e senatori. Mi pare un’idea oscena e Giovanarda, che provoca una caccia al drogato veramente schifosa e che suggerisce un’idea sbagliatissima, e cioè che chi fa uso ricreativo di droghe non sia in grado di svolgere un lavoro normale (o anche meno: a giudicare dall’eloquio e dalla favella non mi pare che quello del parlamentare sia un mestiere particolarmente selettivo).
Mi stupisce che Santoro e tutti quei capelloni che comanda non si siano posti nessuno di questi problemi, realizzando un programma confuso, banale, incivile e retrogrado. Non è la prima volta che capita, ma ieri sera si è davvero toccato un fondo.
24 February 2010, 12:13 pm
Dice il giornale: “Tre dirigenti (di Google) giudicati colpevoli per un video online che mostrava un minore Down vessato dai compagni.” Autori della denuncia-capolavoro sono “il comune di Milano e l’associazione «Vividown»… Nelle scorse udienze i familiari del minore disabile avevano ritirato la querela nei confronti dei dirigenti di Google.”
Questa è un’ulteriore sciagura internazionale per un paese già preso per il culo dal pianeta intero, ritenuto una landa di cazzoni puttanieri disonesti, ladri e ignoranti, che adesso condanneranno il telefono perché qualcuno ci ha bestemmiato dentro, e criminalizzeranno le scarpe perché tutti i criminali ne possiedono un paio. E se Google (come farei io immediatamente) chiudesse i suoi siti nostrani e impedisse a chi ha un IP italiano di caricare contenuti? Chi avrebbe vinto?
La domanda sorge spontanea: perché non ci prendiamo direttamente a martellate sui coglioni da soli? A questo punto della miserabile vicenda italiana sarebbe molto meno doloroso.
30 January 2010, 2:57 pm
Naturalmente, anche per una questione statistica, ogni tanto anche Berlusconi ne combina una che mi piace. Nella fattispecie: “Il sindaco di Assisi Claudio Ricci voleva diventare candidato presidente della Regione Umbria per il Popolo della Libertà. Ha concorso, ma è arrivato secondo. Berlusconi lo ha esaminato a Palazzo Grazioli, venerdì scorso, ma poi ha scelto Fiammetta Modena, avvocato civilista, da tre mandati consigliere regionale. Adesso, per giunta, circola la storia che Berlusconi abbia apprezzato il lavoro e l’eloquio di Ricci, ma abbia avuto da ridire sul look. In particolare, quelle orecchie, una più a sventola dell’altra.” (Dal Corriere).
Ora, io non ho nulla contro chi ha le orecchie a sventola, anzi: tra i miei umani preferiti c’è chi ha questa caratteristica, e sono pronto a difenderli da qualsiasi discriminazione. Però invece ce l’ho a morte con uno così: “Il sindaco ha 45 anni, è single, è un cattolico appassionato. Quando ancora correva per la candidatura, aveva preparato dieci proposte per l’Umbria, subito ribattezzate «i dieci comandamenti ». Il primo era questo: «Inserire i valori della santità e dell’identità nello Statuto regionale».
I valori della santità? Ma siamo impazziti? Ma da quale caverna è spuntato questo qua? E soprattutto: come ha fatto a uscirne con quelle immense, oscene, sproporzionate orecchie?
22 January 2010, 5:54 pm
Ogni tanto guardo i giornali italiani, giusto per vedere che succede; e purtroppo succede sempre la stessa roba: “Bestemmia al Grande Fratello! Orrore! Peccato mortale! Il Codacons (che si conferma l’associazione di consumatori più molle del pianeta) e il Moige (che almeno fa ridere) insorgono! Espulsione!” Ho un solo commento:
Sperando, un giorno, di poterla indossare anche da noi.
8 January 2010, 6:33 pm

Ho letto di quello che è successo a Rosarno, e vorrei ringraziare gli africani che abitano in quella zona per aver portato un pizzico di civiltà nel nostro stupido paese. Queste persone sono tra i pochissimi residenti in una zona di mafia che hanno avuto le palle di chiedere condizioni di vita migliori, un faro di civiltà in un paese di rassegnati mezzi morti. Che certi stranieri siano trattati come schiavi ormai è chiaro a tutti. Che siano invece uomini e donne ricchi di nobile dignità mi pare diventato pure assai evidente (io lo so da decenni, anche grazie ai miei amici roman/africani). E anche la grettezza razzista di cui siamo capaci ormai mi pare chiara. La violenza non mi piace, ma nemmeno porgere l’altra guancia mi pare un granché; scendere in piazza per reclamare un destino meno infame mi pare un diritto sacrosanto: poi a volte qualcuno esagera, ma la questione c’è, eccome.
L’unica speranza mi pare il federalismo: creare delle zone civilizzate del paese, dove agli immigrati faccia più piacere vivere, senza razzisti, leghisti e altra immondizia culturale. Io ci andrei a vivere immediatamente: poi voglio vedere chi glieli raccoglie i pomodori ai calabresi, troppo impegnati a non ribellarsi all’inciviltà criminale che subiscono da millenni.
26 December 2009, 10:27 am
Mi segnala Luca, e vi giro che mi pare eclatante, la Top Ten 2009 delle gaffes di Berlusconi pubblicata dal popolare sito USA Huffington Post. E’ una lettura umiliante ma perfettamente rivelatoria di cosa ne pensano nel mondo di noi, e di chi ci governa (tranne in Bielorussia, dove la pensano molto peggio).
14 December 2009, 11:46 am
Dice il Ministro degli Interni italiano: “Stiamo valutando di oscurare i siti internet che incitano alla violenza. La possibilità che tutti hanno di mettere sul web messaggi che inneggiano alla violenza è un problema serio. Questo è un reato – ha affermato Maroni – si chiama istigazione a delinquere e deve essere perseguito”.
Con tutto il rispetto, signor Ministro, questa si chiama libertà di parola, ed è un diritto civile tutelato nella totalità dei paesi liberi. O forse lei non conosce il proverbio italiano (e dunque forse anche padano) “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”? Dovrebbe ispirarsi agli USA, dove Rush Limbaugh è libero di dire a proposito di Barack Obama: “You know who deserves a posthumous Medal of Honor? James Earl Ray. We miss you, James. Godspeed.” (Sai chi si merita una medaglia al valore postuma? James Earl Ray [l'assassino reo confesso di Martin Luther King]. Ci manchi, James. Vai con Dio.)
Non le pare di gran lunga più istigatorio dei blog che vuole chiudere il riquadro che ripubblico qui a sinistra, tratto dal Corriere online di stamattina? Poche vendite, ma di sicuro una ne hanno fatta. E cosa dire di tutte quelle armi improprie spudoratamente esposte? Se l’aggressore, invece del modello semplice di Duomo avesse scelto quello con la neve, avrebbe potuto infliggere danni ben più gravi. Non ce n’è: in Italia c’è la dittatura, e basta – non c’è tanto da girarci intorno. Invece sull’aggressione di ieri ho soltanto un commento:

11 December 2009, 8:48 pm
Poi apro Repubblica.it e ci trovo ben due notizie interessanti (devo essere impazzito, che già che ne sono di eclatanti sull’LA Times, come la riduzione dei dispensari di Marijuana medica – semi-legale in California – da circa mille a 137, e successivamente a 70):
Dice Gianfranco Fini che la politica italiana “non è capace di vedere al di la del naso. E’ concentrata sul presente, attratta dal rischio di ripiombare in passati recenti o antichi con polemiche continue. Spesso è aspro confronto su cosa fare oggi, ma quasi mai riesce ad immaginare che cosa sarà domani. C’è un eccesso di propaganda e un deficit permanente di dibattito culturale”. Ora, che il paese si aspetti di sentire parole sensate da Fini è una novità recente: sono 15 anni che invece ci dice che Berlusconi è buono, bravo, simpatico, innocente, ci va a cena, ci fa i governi, ne conosce gli affari. Adesso siccome da qualche mese parrebbe aver cambiato idea (per ragioni evidenti, mi pare, e non esattamente nobilissime) siamo tutti Finiani? Please: chi non sa da dove viene non sa dove va, e questo vale per me, per voi e pure per Gianfranco.
La seconda è l’infernale rapporto della Child Abuse Commission istituita dal Governo Irlandese per indagare sugli abusi sessuali di religiosi cattolici ai danni di minori. Un pozzo di abiezione, non dissimile dalle peggiori dittature Sud-Americane (e peggio: di questi ci si fidava, si presentavano come angeli). “Il risultato suscita orrore: un dossier con le testimonianze di 2500 vittime di violenze, avvenute tra gli anni ‘40 e gli anni ‘80, negli istituti gestiti da preti e suore in Irlanda. Racconti atroci, di uomini e donne oggi adulti che ricordano di essere stati picchiati in ogni parte del corpo con le mani e con ogni tipo di oggetti, seviziati, stuprati, talvolta da più persone contemporaneamente.” Se le persone responsabili di queste efferatezze appartenessero a una qualsiasi organizzazione, questa verrebbe immediatamente dichiarata fuorilegge, e chiunque se ne dichiarasse simpatizzante sarebbe additato come un mostro: esattamente la mia opinione sul destino della Chiesa di Roma.