Frequentando l’Olanda ho capito che, nella mia sensibilità, esiste una differenza abissale tra il tempo buono e il tempo bello. Il tempo buono è quello che c’è in Italia, specie al sud: settimane di sole, il cielo terso e senza nuvole: una benedizione. Ma è bello, intendo bello da vedere? Il primo giorno certamente sì, specie se prima pioveva. Ma poi diventa noioso, sempre uguale, sempre buono. Il tempo bello invece può anche essere piovoso, specialmente nel nord Europa. Qui infatti non capita mai di avere il cielo uniformemente grigio e pioviccicante, come accade in Padania. Il tempo qui è immenso, cangiante e visibile; è una drammaturgia meteorologica spettacolare, un evento naturale che si può guardare come un film. Da questo punto di vista Rotterdam (che ha un clima pessimo, ventosissimo e umido) ha il tempo più bello d’Europa, davvero epico: una cornice perfetta per la stupefacente architettura contemporanea che abbellisce, imbruttisce e comunque sempre imbizzarrisce questa strana Milano dell’Olanda (la dinamica con Amsterdam è la stessa che c’è tra Barcellona e Madrid, o appunto Milano e Roma).


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