Vi ho già parlato di John Lee Hooker; nel frattempo ho arricchito la mia collezione di suoi CD, il che ha rafforzato la mia idea: JLH è un genio assoluto. Non solo, ma ho notato una cosa: i suoi pezzi che preferisco hanno una struttura libera; non sono le solite 12 battute del Blues, ma una cosa insieme più arcaica e più eterna. Sono molti i Blues che escono dalla gabbia delle 12 bars, alcuni leggendari, come Mannish Boy (di Muddy Waters) o Boogie Chillun di JLH (o Champagne & Reefer, sempre di Muddy Waters, che di battute ne ha 13). Ce n’è uno su Youtube che mi ha stregato.
Si chiama Hobo Blues, e dentro c’è tutto, incluse le origini di Jimi Hendrix. Perché l’uomo non solo canta come Satanasso, ma suona anche la chitarra come Belzebù.


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