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Col tuo culo

Ormai le invocano tutti a gran voce (e Prodi probabilmente si tocca ogni volta): le elezioni anticipate sono il grande tormentone di questa legislatura. Ha iniziato Berlusconi praticamente il giorno dopo averle perse, e da allora è un rosario. L’ultimo è il mio cover boy di questa legislatura, lo splendido Clemente: “La situazione della maggioranza e del governo si sta progressivamente deteriorando. O si ritrova lo spirito della coalizione o è meglio andare a votare in primavera.”

Peccato che le elezioni costino un botto di euri. Non so dire esattamente quanto; qualche anno fa si parlava di 200 miliardi (cioè 100 Milioni di €), che probabilmente è solo il costo della macchina organizzativa; poi ci sono i rimborsi elettorali, circa 50 milioni l’anno graziosamente divisi tra i partiti. Insomma, resta vero il crudo ma geniale proverbio (credo ligure): sono tutti froci col culo degli altri – specie col nostro.