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Rock it, Rockit

L’altra sera qui a Milano c’è stata una bella serata di musica italiana; essendo arrivato tardi ho visto solo gli headliner: Offlaga Disco Pax (curiosi, se non li conoscete, ma meglio su CD che dal vivo) e Baustelle (che si confermano in gran forma, benché sia un genere che non mi fa impazzire). La serata era organizzata per celebrare, rilanciare e promuovere il restyling di Rockit.it. Che è un portale di servizi, un’associazione culturale e un free magazine (di cui vedete la copertina dell’ultimo numero) interamente dedicati alla musica italiana. Ci siamo conosciuti ai tempi di Radio Lilliput, e ci siamo apprezzati. Loro mi hanno intervistato e poi, anni dopo, mi sono perfino associato (senza mai ritirare il malloppo in omaggio); forse lo sono tuttora. Ma ho fatto bene: Rockit, negli anni, è diventato una specie di sismografo della scena italiana, un posto dove circola, dove se ne parla e da qualche tempo anche dove si fa: c’è almeno un’etichetta nata intorno a Rockit.it. Un sito che dovreste visitare per bene e a lungo, se volete sapere che succede nella musica italiana adesso – e forse anche tra un po’.

1 Commento

  1. [...] Sergio Messina segnala con entusiasmo il rinnovo di Rockit, il sito più noto dedicato esclusivamente alla musica italiana. La nuova veste grafica è una figata e credo che l’archivio di articoli e archivi editoriali sulla musica sia quasi imbattibile. Peccato che Rockit resti un sito buttato alavalàchelavaben, dall’interfaccia approssimativa, non amico di Google, dagli aggiornamenti presumibilmente ancora casuali, dalla linea editoriale fumosa. [...]