Ecco a voi tonnellate di stile – se vi piace il funk/soul. Io lo so che Aretha Franklin ha stufato, che a furia di ascoltarne pallide imitazioni si è persa la memoria del motivo per cui la chiamavano The Queen of Soul. Eccola, negli anni ‘70 (il brano, Rock Steady, è del ‘71, dal sublime album Young, Gifted and Black), al picco della potenza.
Per quanto mi riguarda qui tutto è very cool: il presentatore, l’ottimo Flip Wilson (che non grida ma sussurra), le coriste (con pettinature favolose e mosse fantastiche), Aretha medesima, che strilla QB e sta sul tempo come se fosse su rotaie, il suo piedino che batte inesorabile il tempo, il suo sarto (preso da un raptus indo-africano), il chitarrista, che non si vede ma fa un lavoro stupefacente (tutti i musicisti sono manici, sia in questa versione che in quella dell’album), il verso “We’ll call the song exactly what it is” e perfino il regista, che verso la fine si da al montaggio pop che piace ai giovani. Alza a palla.


Benvenuti su Fosforo, compilation di amenità verbali di 

something disco, the queen of soul, I love it
do you know this one ? http://www.youtube.com/watch?v=hIFiV4MS4tQ&feature=related
frédérik toots, king of the soul ? such a nice guy, so athlétic, with wonderful white italian shoes and something special in the knees