Una delle cose assai irritanti della scena musicale italiana è che non solo uno su mille ce la fa (invece di uno ogni sessantatre, per dire) ma di solito ce la fanno persone terrificanti. Due esempi, uno col peccatore, l’altro col peccato.
Giovanni Allevi: a sentirlo parlare sembrerebbe Stravinski. Invece poi a sentirlo suonare proprio per niente. Ma la cosa tremenda è che, in cima a questa saccenza dagli esiti mediocri, ha una personalità feliciona davvero repellente, almeno per me (e forse anche un po’ tarocca). Insomma, se l’uno su mille è Allevi, magari potremmo anche fare senza, no?
L’altro non lo nomino per paura di finire dentro le sue capienti narici. Questo ce l’ha proprio fatta (per ora: dove sta lui si va e si viene con grande rapidità), e in qualche modo rappresenta nei media mainstream una scena, e una generazione, di cui ho fatto molto tangenzialmente parte anch’io. Della sua arte (che non mi piace ma rispetto) non parlo, anche perché non è per quella che oggi lo conosciamo. Ho solo una domanda: ma non potrebbe pippare un po’ meno prima di andare in Tv a coprire di merda la gente? Non si vergogna? Non lo sa che mentre delira in diretta nazionale, molti di noi lo vedono che non è lui che agisce, bensì tutta quella Cocaina che ha in corpo – e non è un bello spettacolo?
Chiudo i commenti che sennò poi fate il nome e io vado al gabbio ;)


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