Vanity time: prima di partire per l’America mi era stato chiesto l’uso di una foto per un libro. Una richiesta che ha molto stuzzicato la mia (impenitente, e quasi completamente ingiustificata) vanità: il libro, pubblicato in Germania, era su Michelangelo, e la foto era quella del tatuaggio che ho sulla schiena. Mentre ero via l’editore me ne ha spedita una copia; si intitola proprio Michelangelo, è di Boris von Brauchitsch, e a pagina 143 troneggia il sottoscritto:



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