Le brutte notizie dall’Italia ormai arrivano a mazzi. Chiude Pergola, che un po’ addolora anche se non si tratta esattamente di uno sgombero. Se ne va con una festa, alla quale mi piacerebbe moltissimo partecipare – e lo faccio in spirito. Accorrete numerosi e lasciate una lacrima in cortile per me: quello è stato un gran posto, assai potente – peccato finisca.
Ma la vera notiziaccia è lo sgombero di Cox18, avvenuto stamattina. Non solo si trattava di uno spazio storico, parte sostanziale della memoria dei movimenti milanesi, ma era “un posto”, uno dei pochi a Milano dove continuavano a succedere cose interessanti (come le serate mensili dei Maniaci dei dischi, tanto per dire).
Una città che ormai è diventata davvero un posto di merda – sotto i colpi di anni e anni di amministrazioni barbare: leghisti, fascisti, mostri di vario genere, forzitalici d’assalto, gente senza cultura – tutti regolarmente eletti. Ecco anche perché me ne sono andato: se si cammina in centro, due facce su tre hanno votato per questi, e se li meritano tutti. Dispiace vedere come, in pochissimi anni, l’efficienza distruttiva del centro-destra abbia ridotto una delle città più vive d’Europa a un posto dove l’evento culturale dell’anno è la settimana della moda. Io ovviamente ho avuto il previlegio di poter scegliere di andarmene: il pensiero corre a chi questa opzione, per mille ragioni, non ce l’ha.


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