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Gli Antichi

Una delle cose stratosferiche che ho visto negli USA stavolta è certamente stata l’antica Foresta dei Pini Bristlecone.

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Un luogo davvero bizzarro, con questi alberi millenari (quello che vedete potrebbe avere tra i 2.500 e i 3.000 anni) ben distanti tra loro, impegnati in una crescita lentissima (vivono sopra i 3.000 metri) e travagliata. Sono tutti in parte secchi, mutilati dai fulmini, eppure vivi – anche grazie a un ambiente che non sostiene molto altro che loro. Come vedete, le proporzioni sono sconcertanti:

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(clicca per ingrandire)

I pini Bristlecone, ultraprotetti (tant’è che l’ubicazione esatta del più vecchio è segreta, per prevenire atti di vandalismo), fanno una fatica bestiale, ma nel farla producono forme incredibilmente belle, e colori da non credere.

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(clicca per ingrandire)

Semmai foste nella California del nord (o magari a Las Vegas, per qualche motivo che non saprei spiegarmi), questo è un posto che merita assolutamente un giro.

 

TCB*

Rientro in Italia, con la netta sensazione di non essermi perso poi granché. Grazie a internet poi, ho anche seguito le vicende nazionali (e non: ho passato tre mesi senza telecomando, un’esperienza interessante e intensa), le gioie – perlopiù inerenti a Papa Francesco – e i drammi, dal mozzico dell’uruguagio alla saga di Uber. Insomma, a parte l’abbronzatura sul volto di Alfano che lo fa somigliare a una comparsa di 12 years a slave, direi niente di nuovo.

Io sto bene, ho visitato Graceland (ne parlo su Rumore di Luglio), ho visto il parco di Yosemite, i Bristlecone Pine (davvero stupefacenti) e il Gaylord Opryland di Nashville, sconcertante luogo di intrattenimento sensoriale: un albergo immenso che guarda al proprio interno, cioè le stanze affacciano su tre folli giardini d’inverno dotati di villaggetti, isole, cascate, fiumi navigabili e una vegetazione (vera) disegnata da Disney. Un luogo strepitoso, che merita una visita e una lunga riflessione sul concetto di attrazione turistica. Ho rivisto Chicago, che resta la città più bella del mondo – sicuramente tra quelle nate dopo il 1800.

Come sapete ho anche fatto delle magliette, e prevedo di farne ancora nei prossimi mesi. Al momento siamo su Teepublic, dove potete comperarle a 20 USD (14.61 €, al cambio di oggi) più spese di spedizione (in Europa circa 6 €). Pian pianino ripartirà tutto il resto, inclusa la newsletter – ormai ferma da mesi. Insomma, ben trovati.

* Il motto di Elvis Presley.

TRPN Tshirts

E’ una fissa che avevo da molto tempo, e finalmente ho trovato tempo, testa e un complice per produrre delle Tshirt. Le prime tre sono dedicate a un mio artista di culto, Ernst Haeckl. Le magliette sono in vendita su Teepublic a un prezzo ribassato per le prime 72 ore, quindi vale la pena di sbrigarsi, considerato che perfino con le spese di spedizione costano sempre meno di una Tshirt al negozio. Nome in codice TRPN. Siccome stiamo iniziando e ci serve un po’ di boost, potreste anche gentilmente cliccare mi piace sulla nostra pagina Facebook.

It’s been in my mind a long time but now, thanks to the right set of circumnstances, I got around to making Tshirts. The first three are devoted to an artist I really admire, Ernst Haeckl. They are sold through Teepublic, at a discounted price for the first 72 hours, so hurry up. Codename: TRPN. As we’re starting, you could give us a little extra boost by liking our Facebook page.

Matters again

Dopo un lungo periodo offline dovuto a problemi tecnici, torna Written Matter – la sezione articoli di questo sito. L’indirizzo è sempre  radiogladio.it/wm, ma purtroppo la nuova versione di WordPress ha cambiato tutti i link ai singoli articoli. Quindi, semmai doveste averne sparsi in giro sul web, per cortesia aggiornateli (e scusate il disagio). Con l’occasione ho anche pubblicato un pezzo sulla definizione di Pop, uscito su Rumore di Aprile. PS: sempre eterno grazie a The original Cicalona™, webmistress del mio internèt (come amano dire in padania) e supereroina delle emergenze nerdomantiche.

InstaMe

As you might have guessed I’m on holidays, mostly away from the computer – and Fosforo is suffering a little. But if you’re really curious, you can check my freshly opened Instagram account, right here: instagram.com/esse__emme.

Come forse avete capito sono in vacanza, in giro, away – e Fosforo ne risente un po’. Se però siete curiosissimi, potete rivolgervi con fiducia al mio account Instagram, aperto circa due mesi fa, nel quale pubblico foto e scaglie del mio viaggio. L’indirizzo è instagram.com/esse__emme.