a talk by Sergio Messina
(versione italiana in basso)

 

Of all the possible human sexual interactions, BDSM seems the most apt to happen in a 3D virtual environment (such as Second Life). For many people this is very surprising: one tends to associate BDSM to an intense and radical physicality. The main reason is of course that this kind of sexual expression (and behavior) mostly happens in the mind, which happens to be the same in the person and his/her avatar.

So, while many of the physical sensation commonly associated with BDSM (like pain) are necessarily absent, many others are not only present, but very effective (also physically, if you consider the mind to be a part of the body), almost as much as in the real world. The BDSM communities within virtual worlds have been experimenting for quite a while with technologies that make several things possible: constraint, sensory deprivation, humiliation, sissyfication (very effective in a place where you can alter the body in real time), even bondage - and many more. The results are often surprising, not only as far as sexual and emotional intensity, but also in the correspondences with the real world.

 

Ctrl+alt+tie me begins with an overview of BDSM and one of virtual worlds (with the aid of about 80 images, some explicit); then it takes a close look at the range of possible BDSM interactions in 3d environments, explaining the techniques and underlining the correlations between physical and virtual, between bodies, persons and avatars.

Di tutte le interazioni sessuali possibili tra esseri umani, il BDSM sembra essere tra i più adatti a succedere in un ambiente virtuale in 3D (come, ad esempio, Second Life). Per molti si tratta di un dato sorprendente: di solito si tende a associare a queste pratiche una fisicità estrema e radicale. La ragione principale è naturalmente che questi generi di sessualità accadono innanzitutto nella mente; la quale, pensandoci bene, è l'unico organo del corpo fisico corrispondente al 100% col corpo avatar.
Quindi, mentre molte delle sensazioni associate al BDSM (come il dolore) sono forzatamente assenti, molte altre non solo sono presenti, ma efficaci ("fisicamente", se si considera la mente una parte del corpo) quasi quanto nel mondo reale. La comunità BDSM residente negli ambienti in 3D ha già da tempo iniziato a sperimentare strumenti e tecnologie per attuare diverse di queste pratiche: la costrizione, la deprivazione sensoriale, l'umiliazione, la sissyfication (femminilizzazione, molto efficace in un ambiente dove è possibile alterare il corpo in tempo reale), ma anche il bondage - e molte altre. Con risultati davvero sorprendenti, non solo in termini di intensità emotiva e sessuale ma anche di corrispondenza tra reale e virtuale.

Ctrl+alt+legami (che contiene circa 80 immagini, alcune esplicite), a partire da una spiegazione del BDSM e un'introduzione alle realtà virtuali, proporrà una panoramica delle possibili pratiche BDSM in 3D, spiegandone le tecniche, le ragioni e gli esiti; e evidenziando le corrispondenze e interazioni tra mondo fisico e realtà virtuale, tra corpo e avatar.

 

Ctrl+alt+légami - Ctrl+alt+tie me is a project by Sergio Messina (jan. 2008). Special thanks to Sexyshock/Betty&books